MADONNA - Veronica Electronica

2025 (Warner)
techno, trance

Arrivati a una certa età, un tuffo nel passato lo si fa sempre volentieri. Strano però trovare Madonna sul trampolino, tipa notoriamente allergica al passare del tempo e al bisogno di guardarsi indietro. Ma le mode vanno in circolo, gli anni Novanta oggi sono una miniera di materiale da saccheggiare a piacimento – e lei, che ai tempi si reinventava con un capolavoro come “Ray Of Light“, deve essersi sentita implicitamente chiamata in causa. Ecco quindi “Veronica Electronica”, un album di remix già caldeggiato ma mai pubblicato ufficialmente, nonostante alcune di queste versioni abbiano trovato sbocco in altri modi. Niente di nuovo, insomma, questo è semplice materiale d’archivio, strutturato come un viaggio di spirali trance e pulsazioni techno per tornare al cuore di quella catartica e forsennata pista da ballo che fu. La famigerata ricchezza produttiva del materiale originale, concottata principalmente con William Orbit e Patrick Leonard, ben si adatta alla causa.

Il momento di maggior richiamo è però l’inedita demo “Gone Gone Gone”, canzone baciata dal limpido melodismo di Madonna e Rick Nowels, calda ed emotiva con pochi tratti di tastiera e drum machine, oltre a un ritornello che si apre come il cielo dopo una tempesta – è uno dei momenti quietamente più belli delle ultime settimane, e i fan hanno apprezzato.

Sul resto della scaletta, vige un suono eccellente sempre intinto di spezie e spiritualità, ora seghettato da un programming più spinto, poi smussato da imbronciate turbe d’ambiente; ecco il gallese Sasha che ritesse “Drowned World/Substitute For Love” con continui ghirigori trance, poi rimette mano a “Ray Of Light” per farne un pestone techno degno degli Underworld, mentre il compianto Peter Rauhofer squadra “Skin” e “Nothing Really Matters” con aggressivi tocchi da sotterraneo club europeo. Certo, “Frozen” non è altro che un cinematografico scambio delle parti, mentre Victor Calderone sostituisce giusto il beat a “Sky Fits Heaven”, mantenendone l’aspetto estatico ma mancando di fornire lo spunto necessario per permutarlo a dovere. Meglio quando la celebre ballata “The Power Of Goodbye” viene trafugata da Fabien sopra un lieve ostinato drum ‘n’ bass alla Goldie.

È dunque in questa terra di mezzo che “Veronica Electronica” culla l’ascoltatore nostalgico, ma manca di andare davvero a fondo nella propria era, risultando in un ascolto che forse ai tempi sarebbe apparso sovversivo in alta classifica, ma oggi si legge giusto come una curiosità. Si rimpiange principalmente l’assenza di più materiale inedito, che avrebbe ingolosito il pubblico di ogni età, ma Madonna è sempre stata avara con le B-side. Si nota anche la tendenza a lavorare sugli originali mantenendo immutate le parti vocali di studio, ma l’arte del remix funziona al meglio quando le nuove idee arrivano direttamente dall’artista in questione – lo sa bene Mariah Carey, che in quegli stessi anni re-immaginava i propri brani di sana pianta con risultati spesso sorprendenti.

Tuttavia, con un solo remix per brano, evitando ripetizioni e mantenendosi saldamente in controllo dell’atmosfera, “Veronica Electronica” suona come una serie di curiosi negativi osservati controluce, il lato B di un album molto amato e ancora irripetibile dopo tutti questi anni, dal quale la stessa Madonna ha sentito il bisogno di attingere per rientrare in contatto con un’era passata che, nel suo caso, fu davvero felice.

27/07/2025

Tracklist

  1. Drowned World/Substitute For Love (BT & Sasha Bucklodge Ashram New Edit) 
  2. Ray Of Light (Sasha Twilo New Edit)
  3. Skin (Peter & Victor Collaboration Remix Edit)
  4. Nothing Really Matters (Club 69 Speed Mix Meets The Dub)
  5. Sky Fits Heaven (Victor Calderone Future New Edit)
  6. Frozen (Widescreen Mix And Drums)
  7. The Power Of Good-Bye (Fabien's Good God Mix Edit)
  8. Gone Gone Gone (Original Demo Version)

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