THE CLOCKWORKS - The Entertainment

2026 (V2)
alt-rock, alternative, post-punk
6.5

Fino all’inizio degli anni 2000 era facile che fiorissero band rock che arrivavano alla popolarità internazionale. Le band avevano senso perché rappresentavano un’esperienza insieme e il valore dell’unità. Per non parlare delle decadi precedenti, in cui la forma-band era quella più apprezzata e ogni giorno nascevano gruppi dal successo mondiale. Il pop-rock e i giovani ne avevano bisogno. Tornando agli anni 2000, uno degli ultimi esempi di questo tipo sono gli Strokes, mentre pochi sopravvissuti sono ancora band di successo planetario: Muse, Radiohead, Arcade Fire. Per il resto le band pop-rock sono uscite dal radar degli ascolti giovanili. Ed è un peccato perché c’è chi ha tanto da dire e fa una musica fresca e attuale. Gli irlandesi Clockworks sono tra questi.

La band di James McGregor (voce), Sean Connelly (chitarra), Damian Greaney (chitarra) e Tom Freeman (basso) nasce nel 2019 e si sposta a Londra per perseguire il proprio sogno. Influenzati dalla scena post-punk decidono che vogliono un suono potente e melodico allo stesso tempo, lontano dal quello grezzo e furioso di Idles e simili. Il risultato è una formula fresca ed energica che si basa su giri melodici, armonie delicate e un uso equilibrato della potenza basso-batteria. Non è un caso se sono adocchiati da Alan McGee (lo scopritore degli Oasis) e che il loro primo album “Exit Strategy” (2023) sia stato prodotto da Bernard Butler, fondatore ed ex-chitarrista dei Suede. Accordi ariosi, alternanza di canzoni delicate ed energiche, voce molto espressiva e la ricerca della canzone radiofonica fanno di quell’album una boccata d’aria fresca. Siamo lontani sia dalla malinconia art-rock dei Fontaines che dalla furia distruttiva degli Idles, i Clockworks vogliono il loro posto fuori dalla gabbia post-punk e ci riescono.

Il recente “The Entertainment” (uscito per V2) è un passo avanti verso la loro autonomia con l’obiettivo di essere considerati una brillante pop rock band. E se fossimo all’inizio degli anni 2000, sarebbero proiettati verso il successo, ascoltare per credere. Se i temi dell’album sono legati alle alienazioni della società dello spettacolo, la musica è portatrice di speranza: suoni puliti, melodie imbattibili, equilibrio tra gli strumenti, la voce di James un valore aggiunto. La musica fluisce e ogni canzone regala un cambio di passo, un intreccio chitarristico diverso, una sfumatura pop ammaliante.
“How To Exist” è una litania parlata sorretta da un giro di pianoforte e cassa in 4 a cui si aggiunge un sinuoso basso. Siamo già sull’ottovolante e con “Best Days” già non si vorrebbe più scendere. Brano splendido trainato da riff di chitarra e basso pulsante. Il basso regge l’inciso, mentre la chitarra entra nel ritornello che esprime tutta la malinconia del brano nella contrapposizione tra il giro di accordi in minore e il cantato (“I feel fine, these are the best days of my life”). “Getaway Car” rallenta il battito, la batteria scava il tempo e le chitarre creano intarsi in un brano dove l’intensità è creata dalla ripetizione del giro di basso. “La Dolce Vita” è altro brano tirato e melodico allo stesso tempo: il cantato si fa più sussurrato, le chitarre creano linee melodiche intriganti e il ritornello fa la differenza, a riprova della ricerca della canzone che si appiccichi ai neuroni.

“The Actor” è episodio lento e dolente, retto da tappeto di synth e nient’altro almeno fino verso la fine dove c’è un accenno di batteria che si spegne per lasciare spazio al silenzio. “Well Well Wellness” esagera nello strizzare l’occhiolino alle radio, anche se verso la fine le chitarre si sovrappongono, prendono il sopravvento e lo rendono drammatico. “True Romance” è una ballata strappalacrime che si apre con un riff di chitarra lento che accompagna un’interpretazione delicata. Il brano è ordinario, sicuramente, ma nell’economia dell’album suona bene.
“The Entertainment” è un album riuscito nonostante un calo di tensione verso la fine; è adatto per chi è alla ricerca della sua band pop-rock. Non sperimenta e non inventa, cerca il consenso ma lo fa con eleganza e freschezza.

11/07/2026

Tracklist

  1. 1. How To Exist
  2. 2. Best Days
  3. 3. Getaway Car
  4. 4. La Dolce Vita
  5. 5. Work In Progress
  6. 6. The Actor
  7. 7. Magnificent Seven
  8. 8. The Double
  9. 9. Well Well Wellness
  10. 10. Through the Looking glass
  11. 11. True Romance
  12. 12. The Entertainment

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