Album che potrebbe essere suonato in un locale seminterrato della nativa New York come in una sala per concerti con tutti i crismi di riproduzione sonora, “Frog For Sale” si differenzia abbastanza nettamente dalla precedente produzione nello stile, molto meno country e folk e orchestrato su una forte base di pianoforte e armonie in falsetto. Da notare come fatto abbastanza clamoroso come si tratti del terzo album in poco più di un anno da parte del duo di fratelli Bateman.
Non lontano dagli Whitney di “Light Upon The Lake“, “Frog For Sale” abbraccia lo stesso stile che dalla base folk-rock si trasferisce a un pop-soul tastieristico, con ritmi groovy e frizzanti (“All The Things You Get”) che si accompagnano a testi dal piglio erotico e colloquiale (“Je Ne Sais Pas”).
Un risultato altamente godibile e rinfrescante, nonostante forse le canzoni richiederebbero un altro timbro vocale (o altre doti) per essere apprezzate a lungo. In questo senso, il disco possiede comunque un suo fascino eccentrico, di una band da cameretta che si scopre improvvisamente diva r’n’b. Il tutto condito ovviamente dall’allure cosmopolita e understated di una band newyorkese (“Best Buy”, “Stole My Heart”).
Forse un disco più apprezzabile, di conseguenza, in cuffia che in altoparlante, “Frog For Sale”, sebbene comunque con una sua stucchevolezza dovuta al frequente ricorso al falsetto. Si tratta comunque di un album molto ispirato e centrato dal punto di vista melodico, in questo forse anche superiore all’ottimo “Count Bateman“. Una band sicuramente abbastanza unica e ispirata da meritare maggiore attenzione.
11/07/2026