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Negli ultimi giorni, la band britannica aveva alimentato l’attesa con una campagna enigmatica apparsa a Londra: manifesti firmati "The Cockroaches", storico pseudonimo degli Stones, accompagnati da un QR code che rimandava a un sito teaser ambientato in una stanza anni Settanta. Tra gli oggetti visibili, anche una copia di "The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars" di David Bowie, indizio visivo inserito in un contesto costruito per stimolare interpretazioni e attesa.
Parallelamente, sono stati organizzati a Londra i casting per il videoclip del singolo apripista, con riprese già effettuate tra il 30 e il 31 marzo. Le indicazioni sul concept parlano di un immaginario ibrido tra blues, punk, northern soul ed estetica glam, coerente con la tradizione visiva e sonora della band.
Sul fronte live, l’ipotesi di una tournée europea — con una data prevista anche allo Stadio Olimpico di Roma — sarebbe stata accantonata prima ancora dell’annuncio, complice anche la salute di Keith Richards. La produzione del disco sarebbe stata affidata ancora ad Andrew Watt, già coinvolto nel precedente "Hackney Diamonds".