The Cure: nuove date del tour europeo e nuovo album in arrivo

12-10-2025
I Cure hanno annunciato le nuove tappe del loro tour europeo per il 2026, che li porterà sui palchi dei principali festival e in alcune delle venue più prestigiose del continente.

Le nuove date del tour 

La band inglese farà ritorno in Germania con due concerti esclusivi alla Wuhlheide di Berlino il 10 e 11 luglio 2026, accompagnata da The Twilight Sad e Just Mustard come special guest. Oltre alle date tedesche, il gruppo sarà headliner di numerosi festival europei, tra cui Rock Werchter (Belgio), Open’er Festival (Polonia) e Øyafestivalen (Norvegia). Ecco tutte le date annunciate finora del tour europeo 2026 dei Cure.
  • 3–7 giugno: Primavera Sound, Barcellona (Spagna)
  • 12 giugno: Nova Rock, Nickelsdorf (Austria)
  • 18–21 giugno: Isle of Wight Festival, Newport (Regno Unito)
  • 26 giugno: Marley Park, Dublino (Irlanda)
  • 28 giugno: Belsonic, Belfast (Regno Unito)
  • 3 luglio: Open’er Festival, Gdynia (Polonia)
  • 5 luglio: Rock Werchter, Werchter (Belgio)
  • 10–11 luglio: Wuhlheide, Berlino (Germania)
  • 12 agosto: Øyafestivalen, Oslo (Norvegia)
  • 21 agosto: Live From Wythenshawe Park, Manchester (Regno Unito)
  • 23 agosto: Summer Sessions, Edimburgo (Regno Unito)
  • 30 agosto: Rock En Seine, Parigi (Francia)


La battaglia contro il secondary ticketing


Contestualmente all’annuncio delle nuove date, i Cure hanno diffuso un comunicato con una serie di misure mirate a contrastare il fenomeno della rivendita illegale di biglietti. "Questo evento è riservato ai fan, e queste condizioni speciali sono state introdotte per garantire che i biglietti vengano acquistati solo per uso personale e non rivenduti a scopo di lucro o tramite siti non autorizzati", si legge nella nota.
Tra le regole introdotte figurano:

  • limite di 4 biglietti a persona per la prevendita e 6 per la vendita generale;
  • ingresso consentito solo con biglietti mobili autentici;
  • possibilità di rivendere i biglietti solo attraverso il Ticketmaster Fan to Fan Exchange;
  • divieto assoluto di utilizzo di piattaforme come Viagogo o Stubhub;
  • annullamento automatico dei biglietti acquistati o offerti in violazione di queste condizioni.
  • Con queste misure, la band guidata da Robert Smith riafferma la propria posizione di principio contro il secondary ticketing, nel tentativo di tutelare i fan e mantenere accessibili i prezzi dei biglietti.


Il nuovo disco in arrivo

Se ci sono voluti 16 anni per il successore di "4:13 Dream", ce ne potrebbero volere molti meno per quello di “Songs Of A Lost World”. Un nuovo album dei Cure, infatti, è atteso già nel 2026. A lasciarlo intendere è Roger O’Donnell, storico tastierista del gruppo, in un’intervista concessa al Nme.
Presentando il suo prossimo lavoro solista “Projections” (in uscita il 29 ottobre), O’Donnell ha raccontato che all’interno della band c’è ancora fermento creativo e che Robert Smith sta lavorando intensamente a nuovo materiale: “Penso che si trovi in una delle sue fasi creative più profonde, perché in questo periodo è piuttosto silenzioso”, ha spiegato.

L’idea di un secondo disco non è nuova: già prima della pubblicazione di “Songs Of A Lost World”, Smith aveva rivelato che il successore era “praticamente terminato”, accennando perfino a un terzo progetto in cantiere. Secondo O’Donnell, anche se i Cure sono soliti registrare le proprie parti lasciando poi a Smith il compito di rifinirle “all’infinito”, la prospettiva di un’uscita “entro il prossimo anno” è concreta: “Direi di sì. Siamo rimasti tutti felicemente sorpresi dal successo di ‘Songs Of A Lost World’. I Cure non scendono mai sotto un certo livello qualitativo: resta solo da capire se il prossimo disco sarà qualcosa di enorme oppure no”.

Robert Smith aveva recentemente dichiarato che il nuovo disco dei Cure è “virtualmente finito”, mentre un terzo progetto è già in lavorazione. Nel 2024 Smith aveva spiegato: “Ho deciso che non avremmo suonato nulla la prossima estate. La prossima volta sul palco sarà in autunno del prossimo anno”, sottolineando la necessità di completare la produzione prima di tornare in tour.
Lo sguardo è però rivolto anche al futuro: l’obiettivo è mantenere una regolare attività live fino al 2029, anno in cui cadrà il cinquantesimo anniversario del debutto “Three Imaginary Boys” e in cui lo stesso Smith compirà 70 anni.
In un’intervista rilasciata a Radio X, Robert Smith aveva anche rivelato che il nuovo disco sarà “meno cupo”, ma includerà “la canzone più triste di tutte”. Il frontman ha inoltre accennato alla possibilità di un terzo lavoro in studio, più sperimentale, definendolo “un affare folle e rumoroso”.

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