Il 11 dicembre approderà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo "The Cure: The Show Of A Lost World", il nuovo film concerto della storica band di Robert Smith.
La pellicola documenta l’esibizione tenutasi al Troxy di Londra il 1° novembre 2024, in occasione dell’uscita dell’album "Songs Of A Lost World". In quella serata, davanti a tremila spettatori, i Cure hanno eseguito per la prima e unica volta dal vivo l’intero disco, accompagnato da un set di trentuno brani complessivi.
Il film – diretto da Nick Wickham – è una versione rimontata, remixata e rimasterizzata in 4K di quello show, con un nuovo mix Dolby Atmos curato dallo stesso Smith. I biglietti per le proiezioni saranno in vendita dal 20 novembre alle ore 14:00 GMT (10:00 EST / 6:00 PST) sul sito thecurelostworld.com
Ecco la scaletta del concerto:
Alone
And Nothing Is Forever
A Fragile Thing
Warsong
Drone:Nodrone
I Can Never Say Goodbye
All I Ever Am
Endsong
Plainsong
Pictures of You
High
Lovesong
Burn
Fascination Street
A Night Like This
Push
In Between Days
Just Like Heaven
From the Edge of the Deep Green Sea
Disintegration
At Night
M
Secrets
Play for Today
A Forest
Lullaby
The Walk
Friday I’m in Love
Close to Me
Why Can’t I Be You?
Boys Don’t Cry
I Cure hanno annunciato le nuove tappe del loro tour europeo per il 2026, che li porterà sui palchi dei principali festival e in alcune delle venue più prestigiose del continente.
La band inglese farà ritorno in Germania con due concerti esclusivi alla Wuhlheide di Berlino il 10 e 11 luglio 2026, accompagnata da The Twilight Sad e Just Mustard come special guest. Oltre alle date tedesche, il gruppo sarà headliner di numerosi festival europei, tra cui Rock Werchter (Belgio), Open’er Festival (Polonia) e Øyafestivalen (Norvegia). Ecco tutte le date annunciate finora del tour europeo 2026 dei Cure.
Se ci sono voluti 16 anni per il successore di "4:13 Dream", ce ne potrebbero volere molti meno per quello di “Songs Of A Lost World”. Un nuovo album dei Cure, infatti, è atteso già nel 2026. A lasciarlo intendere è Roger O’Donnell, storico tastierista del gruppo, in un’intervista concessa al Nme.
Presentando il suo prossimo lavoro solista “Projections” (in uscita il 29 ottobre), O’Donnell ha raccontato che all’interno della band c’è ancora fermento creativo e che Robert Smith sta lavorando intensamente a nuovo materiale: “Penso che si trovi in una delle sue fasi creative più profonde, perché in questo periodo è piuttosto silenzioso”, ha spiegato.
L’idea di un secondo disco non è nuova: già prima della pubblicazione di “Songs Of A Lost World”, Smith aveva rivelato che il successore era “praticamente terminato”, accennando perfino a un terzo progetto in cantiere. Secondo O’Donnell, anche se i Cure sono soliti registrare le proprie parti lasciando poi a Smith il compito di rifinirle “all’infinito”, la prospettiva di un’uscita “entro il prossimo anno” è concreta: “Direi di sì. Siamo rimasti tutti felicemente sorpresi dal successo di ‘Songs Of A Lost World’. I Cure non scendono mai sotto un certo livello qualitativo: resta solo da capire se il prossimo disco sarà qualcosa di enorme oppure no”.
Robert Smith aveva recentemente dichiarato che il nuovo disco dei Cure è “virtualmente finito”, mentre un terzo progetto è già in lavorazione. Nel 2024 Smith aveva spiegato: “Ho deciso che non avremmo suonato nulla la prossima estate. La prossima volta sul palco sarà in autunno del prossimo anno”, sottolineando la necessità di completare la produzione prima di tornare in tour.
Lo sguardo è però rivolto anche al futuro: l’obiettivo è mantenere una regolare attività live fino al 2029, anno in cui cadrà il cinquantesimo anniversario del debutto “Three Imaginary Boys” e in cui lo stesso Smith compirà 70 anni.
In un’intervista rilasciata a Radio X, Robert Smith aveva anche rivelato che il nuovo disco sarà “meno cupo”, ma includerà “la canzone più triste di tutte”. Il frontman ha inoltre accennato alla possibilità di un terzo lavoro in studio, più sperimentale, definendolo “un affare folle e rumoroso”.