Julee Cruise

Floating Into The Night

1989 (Warner) | dream-pop, jazz, film music

Julee Cruise è la voce musicale della serie televisiva "Twin Peaks" (1990-2017) e, per sineddoche, quella del cinema di David Lynch. L'artefice della costruzione sonora dell'immaginario lynchano è il compositore Angelo Badalamenti, con la quale Cruise aveva lavorato la prima volta in teatro a New York. Diplomata in corno francese ed esperta di tromba, la cantante originaria dell'Iowa inizia la collaborazione col regista insieme a Badalamenti nel 1985 per "Velluto blu" per creare un brano che suonasse come i This Mortal Coil che reinterpretano Tim Buckley ("Song To A Siren", in particolare), ma entrambi sono indelebilmente legati al capolavoro transmediale di "Twin Peaks", la cui musica contribuisce in maniera esemplare al sistema rappresentativo e drammaturgico del serial e del film a essa collegato "Fuoco cammina con me" (1992). Cruise non si limita a comparire come voce fuori campo della colonna sonora, ma è inserita dalla prima puntata dentro la diegesi, diventando elemento tangibile e allo stesso tempo impalpabile dell'universo simbolico di "Twin Peaks", tra soap opera e crime story, e ritorna nella terza serie prodotta ventisei anni dopo.

Così il debutto discografico della Cruise si compone di cinque brani realizzati per la colonna sonora originale di "Twin Peaks" - tre dei quali inclusi nella soundtrack ufficiale - così come di brani tratti da "Velluto blu" e da "Industrial Symphony No. 1" (1990). La musica viene composta da Badalamenti e i testi da Lynch, mentre la copertina ad opera del regista ci introduce nel dream/nightmare-pop venato di jazz di cui la cantante diventa emblema, la cui sintesi è rappresentata dal brano "I Remember". Anni dopo ci troveremo a ripensare a questa immagine nel momento in cui, guardando il film documentario "David Lynch: The Art Life" (2017) di Rick Barnes, sentiremo il ricordo del regista di una visione disturbante nella notte di una calda estate a Spokane, Washington, durante l'infanzia, quella di una donna nuda che emerge dal buio lungo le rotaie della stazione ferroviaria.

Le immagini guidano anche la scelta delle parole nei testi, esse stesse simboli e chiavi di lettura di tutto il cinema di David Lynch, prime fra tutte: "Floating" e "Falling" - i due brani che aprono infatti il disco - tra cadere, innamorarsi e perdersi. La voce di Cruise è eterea e riverberata come quelle di Elizabeth Fraser e Hope Sandoval, icone della musica dream-pop, ma ha una corporeità e una teatralità tutta jazz, di cui si possono apprezzare tutte le sfumature, soprattutto nei registri più gravi. Il mood generale è quello di una ballad dal suono jazzy e sfumato, contrappuntata dai fiati, ma l'andamento ritmico complessivo è spesso un filo troppo incalzante rispetto alla pulsazione di una tipica ballad, espressione di un'inquietudine latente che stende la sua lunga ombra su tutti i brani.

Dalle canzoni che compongono l'album ci si potrebbe poi aspettare una musica più cinematica, concentrata nella sua forma strumentale e astratta, invece la caratteristica principale è proprio il lavoro di rinnovamento della musica da film che Lynch e Badalamenti compiono attraverso la revisione della forma canzone. In questo senso, i capolavori del disco sono indubbiamente "Falling" e "The Nightingale", scritte per "Twin Peaks", due brani che entrano direttamente nella storia della canzone pop-rock.
Seguendo in generale lo sviluppo dei brani, la cui struttura ha radici anche negli standard della tradizione americana ("The Swan"), sono le inversioni di marcia inaspettate introdotte nella composizione e nell'arrangiamento a rinnovare il canone: la fanfara grottesca della già citata "I Remember", la circolarità infinita di "Rockin' Back Inside My Heart", il precipizio repentino in "Into The Night", il fiato oscuro e dissonante di "I Float Alone".

"Floating Into The Night" è l'album con cui Julee Cruise entra non solo nella storia della musica pop-rock ma nella mitologia del cinema americano. Indimenticabile è infatti la sua performance di "Falling" e "The Nightingale" nella prima puntata di "Twin Peaks" all'interno del bar Roadhouse, in cui Cruise diventa la voce che si congiunge e si salda alla figura archetipica del motociclista, che fa riaffiorare alla mente personaggi come Marlon Brando e James Dean, immortalati tra finzione e realtà, così come i film "Scorpio Rising" (1963) di Kenneth Anger, "Easy Rider" (1969) di Dennis Hopper e "Rusty il Selvaggio" (1983) di Francis Ford Coppola. Il genere musicale è esso stesso una creazione in itinere tra film music, ambient, jazz e sophisticated pop, frutto della sinergia tra Badalamenti, Lynch e Cruise, la cui voce viene plasmata anche dalla tecnologia in studio.

Il cinema del maestro di Missoula non sarebbe lo stesso senza questi dieci brani che lo rappresentano in toto, accuratamente selezionati tra i quaranta registrati allora agli Excalibur Studio di New York.
I remember your song
And the way you sang it to me
So many times in other forms
On distant lands

I remember your smile
And the way you sent it to me
So many times through different air
It lives inside my heart

It is a dream, you me
Is it a dream?

(25/04/2021)

  • Tracklist
  1. Floating
  2. Falling
  3. I Remember
  4. Rockin' Back Inside My Heart
  5. Mysteries of Love
  6. Into the Night
  7. I Float Alone
  8. The Nightingale
  9. The Swan
  10. The World Spins








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