Lauryn Hill

Unplugged

2001 (Columbia) | soul-rock

Lauryn Hill non ha voluto farsi (s)travolgere dal grandissimo successo del suo disco di debutto del 1998, "The Miseducation of Lauryn Hill", premiato con oltre 12 milioni di copie e 5 grammies tra cui quello per migliore album dell'anno. Anzi, di carattere fragile e riservato, ha tenacemente mantenuto debite distanze da una situazione che riteneva corrosiva per la sua integrità, scegliendo anche per 4 anni un volontario isolamento. In questo periodo però Lauryn Hill ha continuato a comporre e cantare in alcuni concerti, anche qui in Italia. E proprio la dimensione live, del contatto col pubblico, sembrava poter portare un po' di serenità nella sua vita.

Così, quando si è ripresentata al mondo discografico lo ha fatto con la registrazione del programma live di Mtv Unplugged tenutosi il 21 luglio 2001 a New York, perché capiva che attualmente le sue migliori performances si possono catturare dal vivo che in studio. "Miseducation" era un'officina in cui la Hill da brava artigiana poteva perfettamente assemblare diversi stili, dal rap al gospel, dal reggae al soul, per farli confluire verso l'hip-hop. Oggi, dal vivo, ha abbandonato tutto questo, forse considerato inutile orpello, per un sound scarno che crea un'atmosfera più raccolta.

Allontanandosi volutamente dal compluvio di suoni e stili che il lavoro di debutto ha rappresentato, inevitabilmente ha dovuto scegliere di percorrere alcune strade a scapito di altre. Il suono ridimensionato alla sola chitarra non utilizzata in maniera eccellente viene compensato dal risalto dato alla tecnica vocale. In queste interpretazioni umanamente spontanee, con la sua voce che emoziona e che si emoziona nel pianto finale di "I Gotta Find Peace Of Mind", si coglie il senso di questo lavoro. Non canta più la donna afroamericana che rivendica con orgoglio queste origini. Essendo stata la sua vita interiore stravolta dal successo, sente oggi l'esigenza di buttare fuori quello che ha dentro. Così oggi è la donna Lauryn Hill che vuole comunicare. Non tematiche universali, ma personali. Parlare per arrivare al nocciolo del suo problema, capirne il motivo e darne un senso. Questo sottolinea lei stessa anche nei lunghissimi dialoghi catturati in questo doppio live. E se c'è un punto di contatto con i lavori precedenti è la fede in Dio, qui ancora più presente. Canzoni che sono piccole preghiere. Insieme testi e interpretazione creano un senso di religiosità vera, vissuta con passione molto sentita: da "Mystery of Iniquity" a "Just Want You Around", dall'inequivocabile "Oh Jerusalem" alla cover di sua Maestà Marley "So Much Things To Say" al canto tradizionale "The Conquering Lion".

Nonostante siano passati quattro anni da quando il mondo musicale sia stato letteralmente stregato dal suo talento, Hill non sembra ancora essere riuscita a darne una spiegazione razionale. E quando la ragione non dà riposte, si cerca di trovarle in Dio. Senza enfasi e soprattutto senza retorica.Lauryn Hill rimane artista di talento. "Unplugged" è stilisticamente un lavoro asciutto e imperfetto, ma se ne apprezzeranno sempre i contenuti, il coraggio, la spontaneità e l'immediatezza.

(24/10/2006)

  • Tracklist

DISC 1

1. Intro
2. Mr. Intentional
3. Adam Lives In Theory
4. Interlude 1
5. Oh Jerusalem
6. Interlude 2
7. Freedom Time
8. Interlude 3
9. I Find It Hard To Say (Rebel)
10. Just Like Water
11. Interlude 4
12. Just Want You Around
13. I Gotta Find Peace Of Mind

DISC 2

1. Interlude 5
2. Mystery Of Iniquity
3. Interlude 6
4. I Get Out
5. Interlude 7
6. I Remember
7. So Much Things To Say
8. The Conquering Lion
9. Outro

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