Danger Doom

The Mouse And The Mask

2005 (Epitaph) | hip-hop

Per chi non lo avesse capito da nome e titolo, chi sta dietro al misterioso pseudonimo ve lo spieghiamo noi. Danger Doom (o Dangerdoom, non è chiaro) è il progetto di collaborazione di Danger Mouse e MF Doom. Danger Mouse, al secolo Brian Burton, è noto soprattutto per aver dato vita a quello che è il simbolo del bastard-pop tutto: trattasi di quel "Gray Album", sorto quasi dal nulla e divenuto un vero caso, che mescolava le musiche del "White Album" dei Beatles con il rap di Jay-Z per il suo "Black Album".

Mai uscito nei negozi per ovvie questioni di diritti, il disco è divenuto un culto fra gli internauti e ha procurato al suo realizzatore una discreta fama, che gli ha aperto una brillante carriera come produttore. Damon Albarn lo ha così chiamato per girare le manopole in "Demon Days", l'ultimo album dei Gorillaz. Metal Face Doom, meno noto ma molto apprezzato nell'ambito dell'hip-hop indipendente d'oltreoceano, è un misterioso figuro che si nasconde dietro una maschera metallica identica a quella di Doctor Doom, un cattivo di casa Marvel. Prolificissimo, fra pseudonimi e alter ego principale, viaggia a una media di oltre due Lp all'anno e, fatto non proprio trascurabile, spesso di buonissima qualità, come quello a nome "Madvillain", frutto del sodalizio con un altro campionatore folle come Madlib, o "Vaudeville Villain", inciso con lo pseudonimo di Viktor Vaughn, che vede alla produzione pezzi da novanta quali Rjd2 e l'ex Antipop Consortium M. Sayyid.

Dati i molti impegni di entrambi, ci sono voluti due anni per completare il lavoro, anche se un anticipo lo avevamo avuto in "November Has Come" dei Gorillaz, in cui a rappare c'è proprio MF Doom. Ma d'altra parte era inevitabile che due personaggi da cartone animato come questi finissero per fare qualcosa assieme. E, tanto per non deludere le aspettative, il loro album si basa sui campionamenti del più popolare programma notturno di Cartoon Network, "Adult Swim", la faccia sporca e cattiva dell'animazione (teoricamente) per bambini. "A.T.H.F.", per dirne una, vede in azione la Aqua Teen Hunger Force, un trio composto da un milk-shake, una polpetta e un pacchetto di patatine antropomorfi.
Un hip-hop, dunque, che non si prende mai sul serio, e proprio per questo risulta così più credibile di tante altre proposte che dimenticano il sorriso. Lo dimostrano le buffe vere/finte censure in "El Chupa Nibre" o la voce ospite nel divertente singolo "Sofa King".

Cosa dire, invece, riguardo alla musica? Tanti dei nuovi arrivati, soprattutto in ambito sotterraneo, sembrano oggi molto interessati all'old school, tornata prepotentemente a essere l'ispirazione primaria. Un modo, forse, per distaccarsi anche nel suono da quello che il grande pubblico percepisce come l'attuale hip-hop: una macchina per fare soldi priva di ogni contenuto, musicalmente esausta, tristemente ancorata a quegli stupidi cliché (il gangsta, per esempio) contro i quali MF Doom scarica le sue rime sin dal primo album.

L'omaggio esplicito ai "padri" si chiama qui "Old School", un titolo che mantiene quello che promette. I buoni vecchi beat di una volta, la base costruita su un sample che funziona maledettamente bene, il flow cadenzato ma rapido di Doom e l'ospite Talib Kweli, il testo che parla dei bei giorni passati a vedere i cartoni e ascoltare pezzi rap che utilizzavano vecchi sample di brani soul.

E siccome, oramai, un disco hip-hop non è un disco hip-hop se non c'è un'apparizione di un Wu Tang, "The Mask" vede al microfono Ghostface, l'uomo più featurizzato del mondo, ma vanta anche quella che probabilmente è la migliore delle basi preparate da Danger Mouse per questo album, fra "Miami Vice", "Starsky & Hutch" e Curtis Mayfield, richiamato anche dal flauto campionato per la successiva "Perfect Hair".
"Benzie Box", con la voce di Cee-Lo, strizza l'occhio alla mondo dei suoni acidi e, è tutto vero, ai Black Eyed Peas. L'ironia che sprigiona, però, lo rende uno dei brani migliori.

In "The Mouse And The Mask" si parla di tutto, dicevamo. Non ci credete? Sappiate allora che "Vats Of Urine" fa il paio, per argomento trattato, con la vecchia "Constipation Blues" di Screamin' Jay Hawkins. Sì, parla proprio di quello che temete, ma ciò che piace maggiormente è il loop terribilmente swinging scelto da Danger Mouse. Stessa atmosfera scanzonata, e un sentore di De La Soul, nella seguente "Space Ho's". Ed è sempre il topolino a illuminare con la sua musica anche le liriche dai toni più scuri, come quelle di "Basket Case" e "No Names".
Li rivedremo insieme? Difficile dirlo, ma la prima prova è ben riuscita.
  • Tracklist
  1. El Chupa Nibre
  2. Sofa King
  3. The Mask (feat. Ghostface)
  4. Perfect Hair
  5. Benzie Box (feat. Cee-Lo)
  6. Old School (feat. Talib Kweli)
  7. A.T.H.F.
  8. Basket Case
  9. No Names
  10. Crosshairs
  11. Mince Meat
  12. Vats Of Urine
  13. Space Ho's
  14. Bada Bing
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