Angil And The Hiddentracks

Oulipo Saliva

2007 (We Are Unique Records) | hip-hop, alt-folk, pop

La Francia e l'hip-hop: un ottimo connubio, almeno a giudicare dal poco che conosciamo. Un gioiello del jazz-rap ("Prose combat", MC Solaar 1994), un capolavoro post-rock/hip-hop fuori dal mondo ("#3", Diabologum 1996) e i particolarissimi esperimenti indie-hop che ne sono discesi (Éxperience, Programme).
E oggi, Angil & The Hiddentracks.

Gli Angil & The Hiddentracks sono, più che un gruppo comunemente inteso, un collettivo i cui membri sono sparsi per il Paese. A capitanarlo è Mickaël Mottet, vocalist e autore di melodie e testi.
Ambizioni non certo modeste, quelle che li animano: tra le trame melodiche del disco si celano rimandi a Raymond Queneau e Georges Perec (nei testi manca la "e", nelle partiture l'accordo di mi!) e l'impianto musicale è una via di mezzo tra jazz, cantautorato folk del più malinconico, musica da camera e le ultime tendenze dell’hip-hop underground, specie di marca Anticon.
Troppa carne al fuoco? La sincerità con cui Mottet scandisce i versi, l'atmosfera tra l'intimista e il festoso tolgono ogni dubbio circa l'artificiosità della formula. "Oulipo Saliva" è un disco caldo, vivo, delicato.

È così che “Narrow Minds” si sviluppa, tra cantato/rap esitante (Why?, Fog, ma ancora più entrambi con gli Hymie's Basement) e trame di fiati (Beirut? Neutral Milk Hotel?), con tanto di applauso finale. “In Purdah” è invece un leggero tema d’archi, echi a canone, progressivi giochi d'incastri e sospensioni.
Di pezzi forti ce ne sono in abbondanza. Pianoforte sfrontato e battiti di mano: “Took No Drugs Had No Drink”, e potremmo giurare che i Subtle abbiano deciso di scambiare Doseone con Why? (peraltro Mottet rappa in un ottimo inglese). O “Trying to fit”, in odore di Soul Coughing: un locale fumoso d’altri tempi, fuori dalla finestra è una giornata piovosa. Piacevoli anche le prove più schierate sul versante indie-pop, come la sbilenca “Left Trip To Mars; resta la sensazione, tuttavia, che i nostri diano il meglio proprio quando provano a unire le influenze più lontane.

Qualcosa è ancora da mettere a fuoco, ma “Oulipo Saliva” è indubbiamente originale e promettente: un raggio di sole nella scena odierna. Dalla Francia una nuova direzione per l'indie-hop: chi la seguirà?

(18/01/2008)

  • Tracklist
  1. Do not Think (Part 1)
  2. Narrow Minds
  3. In Purdah
  4. You Most (Thirst Part)
  5. Took No Drugs, Had No Drink (It All Was in Our Minds)
  6. Do not Think (Part 2)
  7. Trying to Fit
  8. Kids
  9. You Most (Part 2)
  10. Lift Trip to Mars
  11. Do not Think (Part 3)
  12. You Most (Third Part, as Far as I Know)
  13. Sylvia Plath, Libby and Small Ghost
  14. Final List
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