Aesop Rock

None Shall Pass

2007 (Definitive Jux) | hip-hop

Quando tutto ebbe inizio, e si parla di una decina d'anni fa, Aesop Rock si autoproduceva Ep stravaganti che viaggiavano a mezz'aria tra hip-hop e jazz. Non per niente, ma non per lui, venne coniato il termine di avant-hip-hop, col quale si è cercato di dare qualcosa di sistemico a una realtà impazzita. Realtà che prevedeva il linguaggio rap come espressione dialettica, ma con una sapiente cultura musicale da permettersi l'addio ai plasticosi suoni anni 80 da sempre nelle basi hip-hop, per una musica più significativa e meno ingombrante. Aesop Rock ha preso fin da subito questa via, diventandone giustamente portavoce e alfiere insieme ad una manciata di altri MC's.

Da quei tempi, dall'avanguardia, dall'impianto minimal-jazz su cui si intonavano gli stornelli culturali del giovane Aesop Rock, di strada ne è stata fatta: sono usciti altri dischi, che hanno più o meno caratterizzato il personaggio, rendendolo ancora più influente e tra i più influenti. E' stato capace di occhieggiare anche all'indie-rock, proprio quando dall'indie-rock arrivava una richiesta favorevole di contaminazione. L'amicizia di John Darnielle nasce anche per questo e continua fino ai giorni nostri, al punto che con la sua collaborazione si chiude quest'ultimo album di Aesop Rock.

Arrivando a "None Shall Pass", va detto che le cose sono diventate più complesse. Le basi più sostanziose, la melodia viene ricercata con più continuità, la contimazione di rock e hip-hop ha in parte modificato il percorso stilistico di Aesop Rock. Il minimal jazz è quasi un ricordo, basi più ricche e sintetiche la nuova religione. Va detto che "None Shall Pass" è un album addiruttura completista, trasversale nel reinterpretare la carriera dell'artista americano: capace di partire old skool con "Keep Off the Lawn", proseguire con il singolo bomba "None Shall Pass" e ritrovarsi a maneggiare l'amato jazz contaminato in "Bring Black Puto" - il brano, l'unico, più in linea col passato.

E su queste coordinate, che poi sono le coordinate di una carriera, si ritrova tutto il resto: c'è il featuring di El-P. amico di una vita e collaboratore a metà del disco, che stravolge a modo suo "39 Thieves", c'è John Darnielle dei Mountain Goats che accompagna Aesop Rock nella conclusiva "Coffee", ci sono reminescenze gangsta nella base di "No City". Poi ci sono cose che non ci si aspetterebbe da un paranoico e sono gli episodi più funkeggianti e ballabili come "Getaway Car" per esempio.

Come si capisce, Aesop Rock riempe il suo ultimo lavoro di tutto quello che ha fatto e forse farà, non annoia, a tratti diverte, e fa pensare sempre. Le liriche rimangono bozzetti di società che passa. Non è più il radicale sostenitore di una nuova via low-profile del rap, è decisamente più manierista, aiutato dall'amico produttore Blockhead, suo personale beatmaker. Da poeta, con il vezzo di mettere in risalto solo il testo, cantore dei tempi su basi semplici, Aesop Rock si è ritrovato a reinterpretare il ruolo di Mc, con tutto quello che ne deriva. E' l'inizio di una nuova esperienza, evidentemente, che noi seguiremo.

Per chi di Aesop Rock non ha mai sentito parlare, gli sia detto che è un figlioccio del Beck rapper di "Guero".
Per chi lo conosce, potrebbe sembrare una bestemmia, e lo è.

(23/10/2007)

  • Tracklist
  1. Keep Off the Lawn
  2. None Shall Pass
  3. Catacomb Kids
  4. Bring Back Pluto
  5. Fumes
  6. Getaway Car
  7. 39 Thieves (feat. El-P)
  8. The Harbor Is Yours
  9. Citronella
  10. Gun For the Whole Family (feat. El-P)
  11. Five Fingers
  12. No City
  13. Dark Heart News
  14. Coffee (feat. John Darnielle)
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