A Weather

Cove

2008 (Team Love) | alt-folk, dream-pop

Una singola parola seduta sulla sommità dell’album, così “anonima” da non conferire alcuna connotazione specifica di genere o stile, ma allo stesso tempo abbastanza “ambigua” da risultare passibile di molteplici interpretazioni. Così Aaron Gerber, frontman di A Weather, spiega in un’intervista la scelta del titolo per l’esordio del suo gruppo, album licenziato dalla Team Love, etichetta di proprietà di Conor Oberst (aka Bright Eyes) e realizzato sotto l’egida di Adam Selzer, mente dei Norfolk & Western, che con la sua consueta maestria si dimostra ancora una volta un produttore attento e ricercato.
L’astratto e piuttosto criptico nome del quintetto statunitense non fa altro che incrementare il mistero che gravita attorno al titolo “Cove”, rendendo così difficile immaginare a priori su quale tipo di sonorità la band di Portland si possa orientare.

Il mistero si infittisce nell’incipit della prima traccia, dove la batteria di Sarah Winchester esordisce solitaria a scandire una ritmica sì lenta, ma talmente “neutra” da non essere ascrivibile ad alcun genere particolare, lasciando l’ascoltatore col fiato sospeso ancora per qualche secondo, fino a quando l’ingresso pacatamente gentile della tastiera inizia a diradare le nubi sulle atmosfere lievi e sognanti che principalmente muovono l’album, e la successiva entrata corale delle due voci, quella morbida e soffusa di Aaron e quella languidamente sottile di Sarah, conferma questa sensazione dissipando ogni eventuale dubbio residuo.

Tuttavia gli A Weather, nel corso delle nove lunghe tracce che compongono il loro album d’esordio, non prendono mai una direzione precisa in maniera definitiva, preferendo alternare, spesso anche nel corso dello stesso brano, atmosfere delicatamente intimiste a momenti più ariosi e complessi, sottolineati, questi ultimi, da arrangiamenti intricati e lussureggianti che si accompagnano a una strumentazione ricca e a una ricerca di melodie dal sapore marcatamente pop.
Una chitarra d’impronta folk, una batteria onnipresente e pervasiva (a volte delicata, a volte più decisa), un organo suadente: tutti tasselli che formano un tappeto di suoni sul quale stendere gli incantevoli disegni canori tracciati da Aaron Gerber e Sarah Winchester, le cui voci quasi sussurrate si inseguono per poi raggiungersi e intrecciarsi o fondersi, a seconda dei casi, immergendosi teneramente una nell’altra, senza mai arrivare a sovrastarsi. Ed è proprio nell’interazione pacatamente sensuale tra i due vocalist che dimora il cuore caldo di questo lavoro. I testi, semplici e malinconici allo stesso tempo, completano con sapienti pennellate il quadro dipinto dagli A Weather.

L’equilibrato dosaggio tra le sognanti atmosfere folk-ish e più intensamente emotive di alcuni brani (“Pilot’s Arrow”, “Oh My Stars”) e i momenti più melodici e pop di altri (”Small Potatoes”, “Pinky Toe”) rende “Cove” un esordio molto incisivo, senza alcuna caduta di tono.
L’unica ombra di questo lavoro risiede, forse, nell’eccessiva prolissità di alcune composizioni e nella mancanza di un brano trascinante. Ma superati questi veniali peccati di gioventù (artistica), per gli A Weather si preannuncia un futuro brillante e non è da escludere che a breve, magari anche già dal prossimo lavoro, possa giungere l’agognato successo, di pubblico oltre che di critica.

(25/05/2008)

  • Tracklist
  1. Spiders, Snakes
  2. Shirley Road Shirley
  3. Screw Up Your Courage
  4. Small Potatoes
  5. Hanging Towers Of Baltimore
  6. Pilot’s Arrow
  7. Oh My Stars
  8. Pinky Toe
  9. It’s Good To Know
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