Drift

Memory Drawings

2008 (Temporary Residence) | jazz/post

Si son scelti un gioco difficile, i Drift. Musica che cerca di essere assieme formale ed evocativa, astratta e trascinante. Originale, pur sfruttando i suoni di quel post-rock che sembra aver messo al bando ogni forma di rinnovamento.

Ma non è solo questo. È che i diversi elementi di "Memory Drawings" giocano l'uno contro l'altro. Il quadrato batteria/contrabbasso/chitarra/tromba dello scorso "Noumena" si schiaccia, diventa un rombo e perde d'immediatezza: tromba e batteria sono ora due punti antipodali, inconciliabili, con basso e chitarra a contendersi il terreno in mezzo senza neppure sfiorarsi, ancorati alle rispettive stelle polari.
Sembra proprio non funzionare: troppe le divergenze tra la sezione ritmica e la punta melodica del sound. La tromba non concede nulla allo swing, annulla ogni scansione temporale in un flusso astratto, immateriale: frasi discententi e temi aperti, che imprimono una direzione lineare senza accettare compromessi col ritmo, le emozioni, il mondo fisico. Dall'altra parte, la batteria ferrea, circolare: ticchetta un groove metronomico di infinite variazioni e nessuno sviluppo - l'assenza totale di memoria storica: nel giro di una battuta è di nuovo al punto di partenza.

Troppo freddi, arroccati nella loro opposizione: Tortoise da una parte, Jon Hassell dall'altra. Incapaci di comunicare, fra loro e col malcapitato ascoltatore - ma davvero non c'è nulla nell'interregno di linee dub/jazz e chitarre "Talk Talk In The Sky" che separa i due poli?
Forse sta proprio lì il segreto che svela "Memory Drawings", in quel secondo piano di dialettica basso/chitarra che inizialmente sfugge all'attenzione. Sono gli arpeggi sgocciolati, nota-nota-acciaccatura-nota e una nuvola di riverbero a costruire l'atmosfera estatica di "If Wishes Were Like Horses". Ed è l'incalzare del contrabbasso a tendere i fili melodici fino alla rottura ritmica centrale, che arriva repentina ma provvidenziale a ridisegnare la geometria del pezzo.

A "cucire" tromba e batteria in "Uncanny Valley" sono uno zigzag ascendente di chitarra, aperto sulla quarta, e l'incedere serrato del basso, che permuta le stesse note. In modo simile, le asimmetrie ritmiche di "I Had a List and I Lost It" sono addolcite dall'alleanza in tre di chitarra e contrabbasso, la stessa che sospende "Golden Sands" in un ricircolo ovattato alla Directions in Music.

"Memory Drawings" si avvolge così di una luce lunare, che non lo priva della sua freddezza, ma lo trasforma nella poesia della sua stessa lucida austerità: un'eleganza diafana, oziosa, teneramente priva di enfasi.

(08/05/2008)

  • Tracklist
  1. If Wishes Were Like Horses
  2. Uncanny Valley
  3. I Had a List and I Lost It
  4. Golden Sands
  5. Smoke Falls
  6. Lands End
  7. Floating Truth
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Recensioni

DRIFT

Noumena

(2005 - Temporary Residence Limited)



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