Antipasto di “Fragments Of The Universe Nurse”, loro prossimo disco previsto per questo 2008, “Serpent Shadow” è un Ep in formato
cd-r contenente tre brani (per scarsi ventitré minuti di musica) in cui gli
Human Eye dilatano, in senso psichedelico, l’
art-punk sbilenco e
lo-fi che appena tre anni fa, sull’
omonimo rilasciato dalla In The Red, ci aveva fatto gridare al capolavoro.
Con la solita, feroce verve distruttiva, pur se leggermente stemperata da un gusto più evidente per l’atmosfera, la band di Detroit, guidata da Timmy “Vulgar” Lampinen, si ripresenta, dunque, con un’impronta più acida e, in qualche modo, diabolicamente sciamanica.
Apre “Vagobon”, senza dubbio il brano che maggiormente tiene saldi i legami con il recente passato, grazie a una stralunata poltiglia di
space-rock e mucillagine lisergica. Ma è solo con la
title track che il nuovo corso (ammesso che questo non sia soltanto un estemporaneo
divertissement…) prende definitivamente piede. L’"ombra del serpente" non è altro, allora, che una
jam dissennata e fuori fuoco, registrata con qualche
walkman da quattro soldi e tutta interessata a mostrare un ipotetico scambio di vedute tra lo
Jad Fair dei primi anni Ottanta e gli
Stones più lerci.
E’ un gran bel sentire, insomma, per quanti amano certe sonorità malsane e infette. E, forse, fa ancora meglio, in fatto di “alienazione”, una “Universe Nurse” catturata dal vivo in Danimarca: il palco è un vero e proprio campo di battaglia selvaggio e il buon Timmy finisce davvero per apparire, in più di un momento, come un novello satanasso invaghito di strane pillole colorate.
Niente per cui strapparsi i capelli, ma, ad ogni modo, "Serpent Shadow" ci sembra un bel modo per rendere l’attesa del nuovo lavoro ufficiale meno opprimente…