WILDILDLIFE - Peas Feast

2008 (Chicas de hoy)
art-rock

Per il momento è solo un cd-r, ma “Peas Feast” dovrebbe, prima o poi, diventare un vinile. Ad ogni modo, questi nuovi quattro brani rappresentano per i Wildildlife (una delle vere, grandi rivelazioni del 2007) un momento di transizione, una pausa di riflessione in vista della messa a punto del materiale che troveremo – si spera a breve – sul loro prossimo disco.

Nessuna grande novità, dato che i brani si muovono pressappoco sulle stesse coordinate di “Six” e, quindi, ingoiando e sputando, passo dopo passo, psichedelia, doom, tracce di stoner, noise il tutto con quel piglio artistoide che un po’ fa a cazzotti con la loro verve pazzoide. Fatto sta che l’iniziale “White Eyelidz” dimostra come e quanto il trio di San Francisco sia sempre capace di stupire, regalandoci un altro brano esemplare di questo non-genere psicoticamente sbilanciato e stranito.

Dal caos garagista della prima parte, alla vacuità sludgy della seconda, "White Eyelidz" è, infatti, tutto un palcoscenico mentale di sonorità acide e oscure (roba di sotterranei inaccessibili, insomma), con la voce sbandata e ipnotica che plana su accordi riverberanti e stupefatti, mentre la musica va solennemente in orbita, roteando gli occhi sotto l’effetto di tutte le droghe di questo mondo…

Più ordinata e incatenata alla terra, “Violent” scivola via sudicia e doomy, intonando una sorta di preghiera pagana e svilita, tra abissi guardati direttamente negli occhi, vette incendiarie al limite delle forze e con la coda che rimanda direttamente a quella di “Magic Jordan”, abbandonandosi estasiata, anche se solo per poco, dinanzi a se stessa.

Il lato più selvaggio del lotto viene, invece, a galla con il noise-garage di “The Shining Son”: voce screamo e su di giri, cerchi concentrici di fiamme distorte, assalti all’arma bianca. Tanto che, alla fine, perfetta e benedetta appare la fanfara desolata di “My Song”, la cui coralità disperata e assassina brucia di passione e si nutre di sarcasmo velenosissimo, marcendo, altresì, lentamente, come si conviene a una band con gli occhi iniettati di sangue…

Restate sintonizzati, perché ne vedremo ancora delle belle!

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06/02/2008

Tracklist

  1. 1. White Eyelidz
  2. 2. Violent
  3. 3. The Shining Son
  4. 4. My Song