Badly Drawn Boy

Is There Nothing We Could Do?

2009 (BDB) | songwriter, pop

La domanda obbligata nell'affrontare un disco composto espressamente come colonna sonora da un artista comporta l'interrogarsi se il lavoro in questione possa auto-sostentarsi, senza essere una semplice stampella per il messaggio convogliato dalle immagini. Nel suo ultimo album, che segue il vacuo "Born In The U.K." del 2006, Badly Drawn Boy riesce almeno in parte a fugare questo dubbio: "Is There Nothing We Could Do?" non è per forza legato alla dimensione cinematografica per cui è stato concepito. E' stato sì composto per il film-tv inglese "The Fattest Man In Britain", storia "vera" di buone emozioni (vi rimandiamo alla trama), ma sa disegnare una propria storia di vittorie e sconfitte, cadute e risalite.

Così come era avvenuto con la sua precedenza esperienza con la scrittura di colonne sonore, quell'"About A Boy" che rappresenta uno dei momenti più felici della sua carriera, in termini di successo se non altro, Damon Gough realizza un disco di melodie efficaci, caratterizzate da semplicità e buon istinto. Questo nonostante il fatto che, a differenza dell'esperienza precedente, "Is There Nothing We Could Do?" assomiglia molto di più formalmente a una colonna sonora, con un pugno di temi che si rincorrono lungo il disco. E' un esempio inevitabile di tutto ciò la title track, la cui trama rappresenta per ovvie ragioni uno dei trait d'union di questo lavoro (oltre al reprise si veda "Amy In The Garden"). L'alternarsi serrato di due accordi in tre quarti, solo di rado spezzato, rappresenta una caratteristica propria del Nostro: sua forza e suo limite, saper costruire una canzone di presa con così "poco".

L'aspetto più solenne che assume "Is There Nothing We Could Do?" testimonia semplicemente di una maggiore drammaticità dei temi trattati, ma non di un diverso approccio alla musica. Gli slanci orchestrali, un po' come accade nell'ultimo lavoro dei Noah And The Whale, non nascondono una struttura estremamente semplice. L'altro pezzo centrale del disco, "Welcome Me To Your World", mostra un Gough che vorrebbe forse proporsi come nuovo Bacharach, ma in veste trasandata e introversa. In questa canzone, più opaca e interlocutoria, il Nostro infila un buon colpo di reni, riscattandosi nell'intermezzo corale. L'impressione di "ingenuo classicismo" viene poi confermata da "Just Look At Us Now", aerea ballata al pianoforte, con un buon lavoro d'arrangiamento.

Per il resto, "Is There Nothing We Could Do?" offre bizzarri mash-up solisti ("Guitar Medley"), oblique ricalcature ("Wider Than A Smile"), altri reprise ("Piano Theme"). Inventando poco nel senso più stretto ma rimanendo, se non altro, nei binari emotivi del disco. Arriva infine il commiato agrodolce di "I'll Carry On" a coronare questa storia di buoni sentimenti.
Non aggiungerà molto alla Storia della Musica, ma l'ultimo disco di Badly Drawn Boy regala senz'altro un ascolto gradevole, per quanto disimpegnato.

(15/01/2010)



  • Tracklist
1. Opening Theme
2. Is There Nothing We Could Do?
3. A Gentle Touch
4. All The Trimmings
5. Welcome Me To Your World
6. Guitar Medley
7. Is There Nothing We Could Do? (Reprise)
8. Big Brian Arrives
9. Amy In The Garden
10. Been There, Verified
11. Just Look At Us Now
12. Wider Than A Smile
13. Piano Theme
14. The Letter
15. I’ll Carry On
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