I BSBE (acronimo di
Bud Spencer Blues Explosion) sono due ragazzi romani: Adriano Viterbini suona la chitarra come un
Jack Whitede noantri, riuscendo a riempire tutti gli spazi immaginabili con i suoni della sua sei corde, Cesare Petulicchio contribuisce in maniera precisa e adeguatamente energetica picchiando forsennatamente sulla propria batteria. Dopo un primo lavoro autoprodotto ("Happy", pubblicato nel 2007), questa seconda prova rappresenta il vero e proprio battesimo del fuoco per il duo, forte del clamore suscitato a seguito dell'infuocata esibizione al Concerto del 1° Maggio di quest'anno in Piazza San Giovanni, dove in molti hanno scoperto la forza del loro suono e delle loro idee. Il nome scelto dai due è decisamente spiazzante, l'immagine di Bud Spencer e il fatto di voler parafrasare uno dei gruppi cardine della scena alt-rock mondiale degli ultimi vent'anni (
Jon Spencer Blues Explosion, tanto per intenderci), fa pensare a una band dal taglio demenziale.
E invece dopo l'ascolto di queste dodici tracce ci si trova catapultati in un mondo inaspettato, basato su costruzioni musicali a forte matrice blues (ascoltate "Frigido" o "Blues" per avere un esempio illuminante), sulle quali oltre al vigore elettrico ("Good Morning Mike", "Esci piano") vengono innestate buone idee acustiche e qualche riuscita virata elettronica ("Here I Am"), con un occhio sempre rivolto all'attitudine consolidata dall'esperienza
Verdena. I BSBE riescono a far convergere mondi completamenti diversi, disegnando uno spettro musicale che parte dai
Led Zeppelin (apertamente omaggiati nell'iniziale "Mi sento come se", con un
riff prelevato direttamente da "Celebration Day" dall'inarrivabile "Led Zeppelin III", agosto 1970), e arriva sino ai
Chemical Brothers, dei quali viene proposta una cover in chiave
guitar rock di "Hey Boy, Hey Girl".
Tutto convive in maniera assolutamente naturale, con l'unico neo rappresentato da una manciata di "rassicuranti" ballate ("Qualsiasi qualunque" risulta la più narcotica, "Metereopatia" la meno riuscita), che ammorbidiscono oltremodo la parte centrale del disco, strizzando un po' troppo l'occhiolino a certo
teen-pop stile Zero Assoluto, ma ci sta che il duo cerchi anche soluzioni più fruibili, in modo da allargare la cerchia dei propri fan e magari attirare l'attenzione di una fetta importante di pubblico femminile. Chiude la
tracklist una nuova versione di "Fanno meglio", già compresa nel disco d'esordio. Il lungo tour che sta fungendo da promozione al disco, sta portando a spasso la band in lungo e in largo per lo Stivale, con un occhio di riguardo verso zone tradizionalmente poco battute dagli eventi musicali; menzione d'onore va attribuita per le sei date distribuite sul suolo siciliano.
A conti fatti i BSBE se la giocano ad armi pari con
Teatro degli Orrori,
Zu e
Zen Circus per il ruolo di autori del disco di riferimento della scena alt-rock italiana 2009. Accanto alle "svolte artistoidi" dei
Marlene Kuntz, alle "conversioni" di
Giovanni Lindo Ferretti, agli
Afterhours che vanno a Sanremo, ai
Giardini di Mirò che musicano un film attraverso sequenze musicali di una noia mortale, i BSBE ci propongono un suono gradevole e vitaminico che punta dritto al cuore e al cervello.Saranno loro la vera rivelazione italiana dell'anno?