Dan Arborise

Of Tide And Trial

2009 (Just Music) | folk

Sempre più spesso mi assale il dubbio che la ricca proposta musicale degli ultimi anni sia eccessiva in rapporto alla reale fruibilità della stessa, se negli anni 60, 70 e 80 il pubblico dedicava tempo e denaro all’ascolto di nuovi e vecchi musicisti, oggi, la possibilità di avere tutto a disposizione smorza gli entusiasmi e gli stimoli nei confronti delle nuove proposte.
Senza dubbio l’enorme quantità di uscite crea una frammentazione che stordisce e disorienta il pubblico, le nuove tecnologie condensano l’ascolto in pochi e preziosi frammenti di tempo, l’attenzione si concentra su pochi artisti a scapito di una marea di musicisti che dovranno sperare negli archivisti del futuro per ricevere il giusto tributo critico.

Anche i primi quarant’anni di storia del rock sono stati caratterizzati da opere il cui valore artistico è stato riconosciuto dopo molte lune, e credo che saranno molti i protagonisti della musica dell’ultimo decennio, a godere dello stesso revisionismo critico che ha riportato alla luce decine di capolavori.
Potrei in questa sede azzardare una serie di nomi, ma restando nel 2009 credo che oltre il fenomenale Terry Emm ci sia da tenere in buona considerazione Dan Arborise, musicista già autore di un album nel 2006 (“Around In Circles”).

Qual è la carta vincente di Dan, forse la sua tecnica chitarristica che scivola sul fingerpicking con delicato stupore? Forse la voce che evoca il fantasma di John Martyn dei tempi migliori?
Oppure la consistenza dei suoi album, che raramente sembrano una raccolta di canzoni, infatti, tutto scorre in un unico flusso emotivo che incanta e seduce senza che ci sia un attimo di pausa.
Parole e accordi a profusione che trovano spazi ed echi distendendosi e avvolgendosi come paglia nel vento, una suadente leggerezza che evoca l’immensità delle terre di Devon dove l’artista ha registrato l’album.
Per chi ha amato Bert Jansch, John Fahey e Nick Drake, “Of Tide And Trial” rappresenta un’occasione unica di riassaporare l’incanto e la meraviglia che può creare una chitarra acustica.
Dan Arborise sposa la grazia del folk, con spunti ambient alla William Ackermann e digressioni psichedeliche che sfumano le atmosfere più terrene per trasportare tutto in un mondo di sogni senza fine.
 
“Cries” è uno dei brani chiave dell’album, impenetrabile a un primo ascolto, svela la poco attinenza coi moderni songwriter dal tocco leggiadro; verboso e quasi ostico, il lirismo sonoro sfiora le lande del progressive e della psichedelia senza adulare l’ascoltatore.
Identica costruzione per “My Child”, una elaborata ballata folk dalle infinite connotazioni armoniche. Dan è autore dalla scrittura fluida e sognante, ma anche grintosa e coinvolgente: l’iniziale "Another Side Of The Sky" è una delle più belle canzoni folk dell’anno, accordi di chitarra sfavillanti e ricchi di energia e atmosfera sui quali la voce evocativa di Dan scorre con sognante lirismo.
L’atmosfera gitana di “You'll Get What's Coming To You” e il soffice brio elettrico di “I Live” riservano più di una sorpresa, ogni riascolto svela sfumature sonore e vocali di elevato spessore, mentre le delizie acustiche di “My Dear” e “Days Even Years” sfiorano toni poetici che dai tempi di Bruce Cockburn non si assaporavano più con questa intensità.
 
Due gemme di rara bellezza completano l’album: la prima, “Under Your Spell”, è una ballata acustica viscerale e intensa, Dan canta con una passione straziante che scava sottopelle, mentre loop elettronici scivolano tra gli accordi della chitarra, il vortice emotivo infinito sembra proseguire oltre il brano, pare che le vibrazioni sonore s’impossessino della mente per non abbandonarla più.
Ancora più profonda e complessa, “Feet In The Sea, Head In The Stars” è una lunga cavalcata sonora, la chitarra costruisce strutture eteree ed epiche che accolgono sonorità rock e ritmi etnici, il tutto crea una trance melodica fluida e avvolgente.

“Of Tide And Trial” è vero capolavoro di songwriting, folk music senza tempo dai toni elaborati ma mai pretenziosi. La semplicità e la delicatezza sono frutto di una scrittura complessa e intricata: Dan Arborise non è un cantautore dalla prevedibile veste acustica, la sua musica è oltre i confini della mediocrità, una rara gemma che ravviva l’anima.

(31/12/2009)



  • Tracklist
 1. Another Side Of The Sky
 2. You'll Get What's Coming To You
 3. She Told Me How To Love Her
 4. I Live
 5. Cries
 6. My Dear
 7. My Child
 8. Under Your Spell
 9. Days Even Years
10. Feet In The Sea, Head In The Stars
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