A quattro anni dall’esordio ufficiale “Ten Violent Songs”, i lombardi Mach Shau! (così venivano spronati dal pubblico tedesco dei giovanissimi
Beatles nella loro fondamentale trasferta amburghese) proseguono nel nuovo Ep autoprodotto “No Use For Cocaine”. Un percorso di ricerca e di autoperfezionamento all’insegna di un rock’n’roll chitarristico vivace e dinamico, pieno di felici spunti melodici e rimiche incalzanti. Canzoni come “Maybe You Noticed” o “Do It Again” lasciano intravedere nella loro filigrana una pluralità di influenze che spaziano dal punk di
Jam,
Damned e
Buzzcocks, alle inflessioni
mod dei
La’s, per arrivare al rock di impostazione più classica di
Oasis o dei primi Stereophonics.
La stoffa c’è e nella dimensione
live senz’altro la band saprà esprimere al meglio le potenzialità dinamitarde del proprio repertorio, che non conosce quasi mai momenti di calma o rilassamento. Forse, a voler essere un po’ pignoli, si potrebbe lavorare un po’ per limare e dare più profondità e ricchezza di dettagli alla veste sonora dei pezzi, che a volte rischiano di appiattirsi troppo in una raffica di schitarrate frontali che si sovrappongono l’una all’altra, stritolando la canzone vera e propria. Ma poi si ascolta “Good Old Rock’N’Roll Politician” e il sincero godimento tende a mettere in secondo piano tutte le considerazioni più astratte. Del resto, il loro nome vuol proprio dire “Fate Casino!”.