Scuba

Triangulation

2010 (Hotflush Recordings) | dubstep, techno, drum & bass

A due anni di distanza dall'acclamato "A Mutual Antipathy", torna alle scene Paul Rose, aka Scuba, e il suo "Triangulation" non poteva non arricchirsi delle speranze e delle aspettative di chi già nel precedente lavoro aveva intuito le enormi potenzialità di questo geniale e poliedrico artista britannico. Scuba è senza dubbio un nome di spicco all'interno della Hotflush, etichetta salita come non mai alla ribalta lo scorso anno grazie ai lavori di Mount Kimbie con il suo "Maybes" e di Joy Orbison con il pluricelebrato "Hyph Mingo".

Il 2007 è stato senz'altro un anno fondamentale nella carriera di Scuba, in quanto coinciso con il suo trasferimento da Londra a Berlino, luogo estremamente fertile in ambiente techno, specialmente tra le mura del cavernoso e mitico Berghain, un nightclub situato all'interno della città, il quale si erge a vero e proprio luogo di culto per gli appassionati, oltre che laboratorio attivo di idee e sperimentazioni tra la techno stessa e il dub. E proprio i dj-set tenuti mensilmente al Berghain da Rose hanno inequivocabilmente accentuato la sua vicinanza alle turbinose correnti che muovono e animano profondamente la cultura musicale dell'underground berlinese.
E' in questo contesto che le già convincenti ma germinali idee messe in atto nel suo Lp d'esordio approdano alla loro espressione più completa e definita, in una sorta di consolidamento radicale dell'esistente e ampliamento aperto e convinto verso il nuovo che avanza. E' qui che Scuba può realizzare la sua "triangolazione" geo-musicale, attraverso un libero spaziare che abbraccia stilisticamente il dubstep, la techno e il drum & bass, includendo anche con maestria tutte le loro varie declinazioni e conseguenti manifestazioni.

"Triangulation" si presenta perciò ancora fortemente intriso di spirito dubsteppiano di matrice londinese che strizza l'occhio al "vate" Burial, mantenendo intatte le prerogative e le implicazioni del genere, dalle cupe e potenti linee di basso, alla tensione emotiva generata da ritmiche sfasate e atmosfere fascinose nel loro essere oscure e nebulose. Da questo punto di vista Scuba accentua le accezioni più puramente notturne e sommerse del suo mondo, estraendo da esso il sentimento di ansia opprimente del buio e la dolce estraniazione quasi ultraterrena dalla realtà. Il tunnel grigio, metropolitano, senza apparente via d'uscita della copertina enfatizza ulteriormente tali sensazioni. Così come non privo di spunti e suggerimenti appare lo stesso moniker scelto con consapevolezza da Rose, quello Scuba che sprigiona l'idea dell'immersione acquatica volta all'esplorazione di oceani sconfinati.
Tuttavia, come si diceva è soprattutto l'animo techno berlinese che si erge a protagonista indiscusso dell'opera, portando avanti quel processo di ibridazione con il dubstep, già avviato in passato. Ne costituiscono una prova la gocciolante e geometrica "Minerals", la tribale "Tracers" in stile afro-dub, che sembra quasi ambientata in qualche officina meccanica subacquea, o ancora l'ipnotica, perfino metallica "Heavy Machinery", fino al poderoso incedere da rave-party teutonico di "You Got Me".

Ma a riprova della indiscutibile abilità di Rose nel fondere generi troppo spesso considerati a sé stanti, in "Triangulation" troviamo sorprendentemente ritmiche tipiche del trip-hop, del 2-step garage, del drum&bass, dell'house, fino a contaminazioni afro e funky. Il tutto manipolato e aggregato con ammaliante naturalezza. E naturalmente la varietà stilistica finisce per coinvolgere anche le atmosfere e il mood generato dall'album nello scorrere continuo delle varie tracce. Non ci sono solo le tetre tenebre urbane da tunnel senza fine, ma anche momenti di pura luce e vitalità umane, che provano delicatamente a emergere dai profondi e alienanti fondali dell'industrializzazione.
Colpiscono la dolcezza sospesa di "Three-Sided Shape", l'affascinante melodia slow di marchio burialiano in "Before", e il sentimento intimo e puro del drum&bass di "So You Think You're Special".

Non resta che immergersi, lasciandosi travolgere, nel misterioso, ma sempre sognante e luminoso mondo di questo subacqueo capace di lasciare senza fiato.

(04/04/2010)

  • Tracklist
  1. Descent
  2. Latch
  3. Three Sided Shape
  4. Minerals
  5. On Deck
  6. Before
  7. Tracers
  8. You Got Me
  9. So You Think You're Special
  10. Heavy Machinery
  11. Glance
  12. Lights Out
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