MU TATE - Life Of Mu

2026 (Ost)
ambient, idm

“Life Of Mu” segna l’album più intimo di Artur Strekalov, un autore che ha sempre fluttuato tra le riverberazioni dell’inconscio. Il cambio di rotta non è nel materiale, ma nella struttura: un diario frammentario fatto di impressioni e sketch del momento, reso vivo dalla presenza di storie raccontate da amici stretti, campioni cinematografici e un’attitudine al collage sonoro che qui si fa più melodica e materica, meno eterea. A confermarlo è anche la durata dei brani: nonostante i generi trattati, si va dal minuto scarso agli appena tre minuti, con la sola “Memory Of A Memory”, accompagnata dalla chitarra soffusa di Ben Bondy, che arriva al quarto.

 

I riferimenti sono quelli di una scena consolidata: la nebbia fumosa suburbana si materializza in un retro-futuro con simpatie vaporwave, ma i campioni sembrano pescati da un immaginario domestico, tra cloud rap e pop da cameretta. Rispetto ai capitoli precedenti, dove la volontà di cogliere quell’attitudine era caratterizzata da un pensiero attivo, qui prevale la spontaneità. Il suono si fa volutamente essenziale, quasi grezzo rispetto a episodi sofisticati come “They’re With You Always” del 2023. E se affiora della raffinatezza, è perché sa quando tirarla fuori: come nella scelta di essere ritmico pur centellinando l’uso della drum machine, concretamente presente nella sola “I Lived So Carefully Thinking Someone Was Watching”.

 

Strekalov arriva diretto alle sue incertezze con la sua sensibilità, dimostrando che non è mai stata una facciata o l’inseguimento della sottocultura del momento: un risultato che si trova anche nei titoli dei brani, come nella conclusiva “Those Who Died Yesterday Might Have Been Thinking About Tomorrow”, il cui titolo pesa già solo a leggerlo, declinata in un pianoforte malinconico e trasognato. Si ritrova ogni sorta di vocabolario del suo repertorio, ma anche nuove tavolozze sonore: dal dramma Idm di “World Of” all’ambient torrenziale di “Shedding Skin”, fino a quasi divorare lo shoegaze con “Heavyweight”. Non tutto tiene insieme, e il disco lo sa, portandosi dietro più registri di quanti riesca a governare. Ma è proprio questa eccedenza a renderlo onesto.

22/06/2026

Tracklist

  1. 1. World Has Ended for Me Many Times and Still Began Again in the Morning
  2. 2. Low Desire Society
  3. 3. World Of
  4. 4. Lost In Translation
  5. 5. No Answer Greater Than Silence, No Punishment Greater Than Forgiveness
  6. 6. Heavyweight
  7. 7. Vlad's Story
  8. 8. Memory of a Memory with Ben Bondy
  9. 9. Spirit Muscle
  10. 10. Era's Story
  11. 11. Shedding Skin
  12. 12. Choreography Of Life
  13. 13. Yves' Story
  14. 14. I Lived So Carefully Thinking Someone Was Watching
  15. 15. Those Who Died Yesterday Might Have Been Thinking About Tomorrow