Butcher The Bar - For Each A Future Tethered

2011 (Morr)
pop, songwriter

Dopo il timido “Sleep At Your Own Speed”, Joel Nicholson alias Butcher The Bar rifinisce il suo mood arioso nelle canzoni di “For Each A Future Tethered”. Oltre agli ovvi riferimenti a Elliott Smith e Iron & Wine (“Blood For The Breeze”, “Cornered To The Cusp”, “Silk Teets”), già imperversanti nell’esordio, compaiono anche accorgimenti da “infanzia spezzata” Eels-iana, tramite cui traduce - con maggiore maturità e psicologia - il suo bedroom-pop. I nuovi esempi del caso sono “Sign Your Name”, leggero, quasi vaudeville, e pienamente orchestrato, la quadriglia-flamenco con nacchere di “Cradle Song” (in cui canta con più decisione in stile fiaba e sing-along, facendola assomigliare a un anthem), l’uptempo di “Alpha Street West”, la meditazione per piano e fiati di “Giant”, a indicare una maggiore libertà di timbri e colori.
Onesto, pur nella sua continua, ossessiva imitazione, qui il “cantautorino” diventa missionario del dogma dell’infallibilità della cameretta, o della fede nella fragilità. Adeguata produzione Morr.

Tracklist

  1. Sign Your Name
  2. Bobby
  3. Cradle Song
  4. Giant
  5. Alpha Street West
  6. Blood For The Breeze
  7. Silk Teets
  8. Sin So Sweet
  9. X
  10. Cornered To The Cusp
  11. Lullaby

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