Il (non)luogo caldo, familiare, degli affetti, quello che si spera di sognare quando ci si addormenta, quello a cui si pensa nei momenti di difficoltà. La semplicità della musica dei Greater Pacific è quasi spiazzante: la si può respingere, disdegnare, ma difficilmente la si può negare. Una musica "inutile" alla Musica quanto la pioggia sull'oceano che vorrebbe evocare, ma provvista del grande valore dello stile e del calore dekkeriano della voce di Kyle Kersten ("Sun Will Still Burn"), accompagnata da misurati arrangiamenti per pedal steel ("Your History", forse la migliore, insieme a "Distance") e banjo e più rari assoli al pianoforte ("With Leaving", che potrebbe sembrare un brano tratto da "Transatlanticism"). La Yer Bird vede di nuovo lungo su un progetto appena agli inizi (anche se gemmato dalla precedente esperienza dei Travel By Sea), ma che saprà certamente ancora provocare i piccoli sussulti ventricolari di questo "Rainfall Ep".
03/10/2011
Il ritorno in scena del songwriter americano
Lined-out singing e gospel: nuove suggestioni per Kurt Wagner
Un esordio da non perdere sotto il segno dell’Americana (e di Tommaso d’Aquino)
Una formula jangle pop tra vintage e contemporaneo
Imperfetto e di una sincerità disarmante, così il quartetto mancuniano decide di presentare il suo debutto, sempre sotto l'egida stilistica "Britainicana"
A 12 anni dal ritorno in pista, Greg Dulli e i suoi classicizzano il loro sound
Il terzo album della cantautrice r&b di Chicago è un centro pieno, tra smanie eighties e fluorescenze pop
Una seconda vita, senza dimenticare la prima, per la formazione scozzese