Archiviato il folk cantautorale, la giovane artista australiana sembra aver scoperto nuove chiavi di scrittura per rappresentare il suo delicato e fragile mondo poetico.
La contaminazione sonora, che in “A Loud Call” valorizzava la sua felice vena melodica, diventa ora il corpo principale del nuovo album di Holly Throsby, nel quale le sequenze di accordi tipiche delle nuove muse folk scompaiono in favore di trame sonore complesse che si nutrono di piano, viola, organo, campanellini e mandolino.
L’immaginazione prevale sullo stile, l’imprevedibilità vince sulle regole e il tutto si incastra tra il visionario mondo di Joanna Newsom e la poetica incalzante di Jane Siberry, e non sorprende che i testi siano i più intensi e personali scritti dalla giovane musicista.
In “Team” l’innocenza incontra la maturità senza perdere pudore, la dolcezza si nutre di vigore e la malinconia si contorna di luce, ogni frammento dell’album suona prezioso e rimarchevole, e non sorprenda la grinta pop del singolo “Here Is My Co Pilot” che rinnova i fasti del rock australiano ed evoca i Go-Betweens.
Ogni ascolto dona nuove emozioni, evidenziando timbriche pregiate di mandolino e organo in “Hi, You Reckless Darling”, un'intensa ballata sorretta da un delicato hand-clap, mentre toni di chamber-folk alla Penguin Café Orchestra scortano le ambigue armonie cantilenanti di “It’s Only Need”.
Miniature armoniche di pregevole fattura si susseguono senza pausa, pur se alcune pagine vibrano con maggiore lucidità: i toni di speranza e fede che animano “Waiting For Me” sono lucidi e comunicativi e non fatevi ingannare dalla prevedibile ninna-nanna finale di “When?”, perché Holly Throsby infonde suggestione e poesia in ogni angolo di “Team”.
Sognante, ai limiti dell’esoterico, “To See You Out” è un insieme di magia e incanto con viola e violino a disegnar paesaggi incantevoli, mentre la voce eterea di Holly seduce l’ascoltatore introducendo con piano e orchestra “Come Back To See Me”, altro ritratto ricco di solitudine e sofferenza.
Tra uno spunto folk (“What I Thought Of You”) e un atipico tessuto ritmico (“It's Funny”), si delinea un ricco insieme di canzoni più mature e incisive delle già affascinanti e preziose pagine dei precedenti album, Holly Throsby non solo conferma le sue potenzialità, ma ostenta una vitalità e un'originalità frutto di un percorso di crescita costruito con tenacia.
Suona alfine curioso il titolo “We Are Glowing”, gioco di parole sul termine “growing- crescere” e “glowing-brillare”. Holly Throsby è infatti cresciuta e la sua personalità artistica non è mai stata così brillante: “Team” è l’album della maturità. Non chiamatela songwriter, la sua musica è già oltre.