Un disco fatto di suoni e melodie semplici. Un disco semplice, insomma. Ma semplicità elevata ad arte, come solo alcuni possono. E nel suo piccolo, Nino Bruno può. Un cantastorie, per dirla con i tempi moderni. Ma lui non è di questi tempi: vive e suona come in un giorno qualsiasi dei 60. Un
dandy. Semplice.
Al secondo
full length come 8 Tracce, e con un mini per Toast Records di mezzo, lui che è in giro dalla fine degli 80, Nino Bruno fa di nuovo centro. Di contro a "
Cane Telepate", che straripava di ospitate, in "Sei corvi contro il sole" un solo
guest e manco tanto di grido. E già questa è una rilevante novità. E non ultimo, è qui che risiede la migliore composizione del Nostro. Ma prima, occhio allo stomp
Kinks di "Questa donna sembra un marinaio" e al
vaudeville (magari autobiografico) per "Storia di V.", al
refrain Pink Floyd (epoca
Barrett) de "In ogni angolo" e la brevilinea e morriconiana (avrebbe fatto la gioia di Elio Petri) "Senza battito".
Immaginate un Maurizio Vandelli ai tempi dell'Equipe 84 cresciuto a pane e Syd Barrett, senza però dimenticare le italiche origini. Questo è Nino Bruno. Un integralista pop che registra e missa con con registratori a bobina, di 8 e 2 tracce, secondo l'etica del Dogma 8, cinto tra camere eco e organi presi di peso dai 60. Un bel vedere, specie dal vivo. Ma pure su disco funziona: "Guardavo il fiume", ad esempio, è un gioiello di chitarre neo-psichedeliche (un nome su tutti
Echo & The Bunnymen) e melodia
battistiana. Quasi una premessa, quest'ultima, al
monstre della raccolta. Commissionata dal regista Paolo Sorrentino, che desiderava una canzone del 1982 funzionale ancora oggi, e cantata da tal David Copley, "Every Single Moment In My Life Is A Wear Wait" muove come crasi tra
Durutti Column e
Big Star, la classica melodia che una volta ascoltata se ne vorrà ancora. Lascia il segno. Non finirà in "
This Must Be The Place" ma la si ascolta nel Dvd ufficiale (
teaser e
outtakes) nonché nella
soundtrack del film.
Prima di andare com'è andata, fu grazie al cinema che
Elliott Smith spiccò il volo.
Naturalmente a Nino Bruno auguriamo un successo simile ma pure lunga vita. Cento di questi dischi.