Patten

GLAQJO XAACSSO

2011 (No Pain In Pop) | elettronica

Eccolo qua un altro bel prodotto della temperie degli anni Zero, del disorientamento da information overload, dell'estrema facilità a fare musica, del villaggio globale ulteriormente globalizzato dalle connessioni impure dei social network, dell'autismo da cameretta spinto oltre ogni possibile immaginazione, dell'alienazione urbana oramai istituzionalizzata.

Lui si fa chiamare Patten, è inglese e, come Zomby e Burial, cela la propria identità e sembra aver ascoltato se non tutta, molta della musica elettronica dagli anni Novanta in avanti. Quantomeno pare l'ennesimo esempio di musicista da Hardcore Continuum reynoldsiano. "GLAQJO XAACSSO" è la sua terza uscita sulla lunga distanza ed è un patchwork davvero inusuale di memorabilia nineties riletti secondo la sensibilità dreamy e anche un po' ipnagogica di questo periodo. Suoni stratificati memori della Warp, di Four Tet, dei cLOUDDEAD e dei Boards Of  Canada, le cui limpide astrattezze retrò vengono infognate nei ritmi melmosi e fratturati di Burial e Flying Lotus.

E poi basi instabili di una techno algida, che vorrebbe essere sognante ma finisce per inquietare. E gli elementi del suono appiono così febbrilmente provvisori che sembrano frammenti carpiti randomicamente da pezzi postati su Facebook, quindi riassemblati secondo un procedimento non semplicemente additivo ma rielaborativo. Al di là della texture certamente personale, il segreto dell'album sta nelle melodie - ve ne sono di bellissime - che emergono da un bailamme di beat serrati e rumore frastornante, come se si trattasse del miglior Fennesz d'annata.

Insomma, il tipo ha capito qual è il segreto per far presa su un certo tipo di pubblico e lo utilizza alla perfezione, premurandosi di rimanere un passo al di qua della semplice imitazione. Se a ciò si aggiunge una buona dose di suoni trendy, il gioco è fatto. Un disco che volge al futuro guardando nello specchio retrovisore: una condizione immanente oltre che incontrovertibile di questi anni senza centri di gravità permanente.

(02/10/2011)

  • Tracklist
  1. Ice
  2. Crown 8vo
  3. Words Collided
  4. a.m./soft focus
  5. Blush mosaic
  6. & our wild paths intersect
  7. Fire Dream
  8. Peachy Swan
  9. Out The Coast
  10. Ndi bem
  11. Plurals
  12. Rubylith Film
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