Spettro Family

Strigoi

2011 (Vade Retro) | industrial, minimal-synth

La Vede Retro è una intraprendente e coraggiosa piccola label discografica stanziata a Salerno gestita, con intelligenza e gusto da Stefano Iannone. Il suo raggio d'azione è quanto mai eclettico e vario (tra l'altro, la Vade Retro funziona anche come distribuzione di dischi underground stranieri, in particolar modo quelli dell'area sperimentale e di confine), con però un comune denominatore di fondo: un certo amore per l'elettronica scura e dal carattere vintage (synth analogici, modulatori ad anello, etc.), attitudine sperimentale di studio, registrazioni rigorosamente in bassa fedeltà e quasi totale assenza di produzione mainstream. Altra bella caratteristica, che ormai potrebbe sembrare anacronistica e demodé, è che la Vade Retro stampa ancora album e soprattutto singoli in formato vinile, cassette a nastro e quasi nessun cd o, tanto meno, mp3 da scaricare! Sembra quasi una loro testarda lotta contro il tempo che inesorabilmente passa e muta le cose.

 

Ulteriore peculiarità è la quasi totale assenza di note in copertina e di notizie riguardanti i loro artisti. In questo nuovissimo Ep in 7" non sono segnati neanche il numero dei brani e i loro titoli! Comunque, nonostante l'alone di mistero che aleggia sugli Spettro Family, dovrebbe trattarsi con molta probabilità della creatura dello stesso Stefano Iannone (factotum della label), alias Dottor Dark. Il dischetto in vinile va suonato a 33 giri, come fosse un mini-lp e contiene cinque (almeno così si possono calcolare, data l'assenza di tracce divisorie tra i solchi del vinile) brevi brani strumentali, due sul lato A e tre sul flipside (in gergo, il lato B).

 

I suoni richiamano immediatamente un certo tipo di new wave cupa e sperimentale tipica di gruppi californiani dei primi anni Ottanta, quali i Factrix, o anche la musica industriale dei primi Cabaret Voltaire (quelli di "Mix Up", per intenderci) e dei Clock DVA (periodo "Thirst"), ma anche dell'elettronica rudimentale e minimale di un pioniere italiano di tale genere come Maurizio Bianchi ("Symphony For A Genocide", "Carcinosi") e dei Nocturnal Emissions ("Drowning In A Sea Of Bliss"). Insomma, una perfetta colonna sonora per un film cyberpunk come "Eraserhead" di David Lynch, ma anche per degli horror d'autore come quelli di Lucio Fulci (si pensi alle musiche di Fabio Frizzi per "Zombi 2") o di John Carpenter ("Halloween", "Fog").

In sostanza, si tratta di cupe melodie minimali in lenta progressione armonica per sintetizzatori analogici, scandite ogni tanto da rintocchi percussivi catacombali, che danno una sensazione davvero di tenebra e di inquietudine, senza mai scadere nel kitsch più truce. Una prima prova, in sostanza, più che promettente.

 

Aggiungiamo anche che con questo "Strigoi", la Vade Retro è arrivata alla terza uscita del proprio catalogo. Azzeccata anche la veste grafica editoriale del singolo, con copertina di cartoncino pesante. Altri artisti di rilievo che incidono o sono distribuiti da questa etichetta: i neo-shoegazer chicagoani New Canyons, l'electro-clash di Cornflakes 808, e i dark esistenzialisti Nhile, da Torino. La Vade Retro ha fortunatamente conquistato, dalla sua origine nel gennaio 2008, un certo riscontro internazionale, seppur a livello underground. Non a caso, è distribuita negli USA dalla Crucial Blast e nel resto d'Europa da altre distro e label. Prestiamole il nostro ascolto, in futuro potremo sentirne sicuramente delle belle.

(12/06/2011)

  • Tracklist
  1. Untitled A1
  2. Untitled A2
  3. Untitled B1
  4. Untitled B2
  5. Untitled B3
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