Altieri, Balestrazzi, Becuzzi

In Memoriam J.G. Ballard

2012 (Old Europa Cafè) | industrial, experimental

James G. Ballard è morto. Dietro di lui romanzi e storie che hanno vivisezionato la nostra società, le sue illusioni, i suoi simboli culturali e le nuove pulsioni sessuali dell'era contemporanea. Le sue parole riuscivano a modellare condomini futuristici, crisi sociologiche, conflitti e dialoghi allucinanti, smantellando il nostro senso comune e la nostra natura, per scoprire il nostro presente attraverso un futuro talvolta assurdo.
Opere come "Crash" e "La mostra delle atrocità" hanno segnato la letteratura moderna e l'immaginario fantascientifico come solo Philip K. Dick, Isaac Asimov, Samuel R. Delany e pochi altri erano riusciti a fare. Questo disco è un omaggio, un tributo in musica a questo mondo parallelo e al suo creatore.

Corrado Altieri, Simon Balestrazzi e Gianluca Becuzzi sono nomi chiave della scena industriale e sperimentale italiana dai primi anni 80 fino ad oggi. Progetti come Candor Chasma (Altieri), T.A.C (Balestrazzi), Kirlian Camera (Becuzzi, Balestrazzi), Noise Trade Company e Limbo (Becuzzi) sono solo alcune delle incarnazioni meccaniche e rumoristiche di questi tre artisti, qui riunitisi per eseguire un requiem allo scrittore inglese.

Un atto di dolore diviso in nove parti che potrebbero tranquillamente condensarsi nel grande maelstrom noise di "Crash" e nella titanica suite post-industriale di "The Atrocity Exhibition". Questi due poli magnetici del disco sommano in sé cariche emotive e nervose patologiche, per poi riversarle in tunnel sotterranei, che fanno da fondamenta di mondi diversi: terre cristallizzate e immobili, dove solo un vento stridente taglia il silenzio ("The Crystal World"), prodigi tecnologici dal destino cruento ("High Rise"), cannibalismi meccanici ("Concrete Island") e agorafobie sociali ("Running Wild"). Tutti questi sono resi in un minimale affresco escheriano in cui i punti di riferimento cercano e trovano il loro doppio, la loro fine dentro spettri di feedback e feticci sintetici.

Più di un semplice disco celebrativo, "In Memoriam J.G. Ballard" è la riuscita genesi di un simulacro sonico che possa riassumere le dimensioni parallele da cui trae energia.

(10/08/2012)

  • Tracklist
  1. Running Wild
  2. Crash
  3. Interlude One
  4. The Drowned World
  5. The Atrocity Exhibition
  6. The Crystal World
  7. Interlude Two
  8. Concrete Island
  9. High Rise
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