Cult

Choice Of Weapon

2012 (Cooking Vinyl) | hard-rock

The Cult. Tenendo conto dei fan, è difficile per il critico stabilire quale sia stato il picco creativo di Ian Astbury e il fido Billy Duffy. Secondo alcuni risiede nei primissimi solchi, nella prima metà degli anni 80, quando ancora si facevano chiamare Southern Death Cult. Secondo altri l'apice è stato “Love” nel 1985 e quella doppietta di singoli, “Rain” e “She Sells Sanctuary”, in heavy rotation un po' ovunque. Secondo altri ancora, nulla batterebbe “Electric” (1987), con la sua capacità di mischiare hard-rock e heavy-rock. C'è persino qualcuno che stravede per “Ceremony” (1991), nonostante in molti lo vedano come l'epitaffio per i britannici a un passo dall'esplosione grunge. Comunque la vogliate leggere, però, Cult rappresentano appieno uno dei rarissimi casi nella musica rock in cui qualcuno, con parole semplici ma chiare, è sempre in grado di esprimere la propria identità culturale e musicale, nonché il proprio pensiero come originale e sincero.
Forse è proprio per questo motivo, sommato alla timbrica di Astbury - e per via del sound rustico fatto di Gibson Les Paul che la band ha sempre amato recuperare - che i Cult hanno sempre avuto un discreto successo sia negli ambiti prettamente intransigenti dell'hard'n'heavy, sia in quelli più ombrosi del gothic à-la Sisters Of Mercy. E anche se c'è stato un certo appannamento commerciale e di rendimento (catastrofico, poi, nelle prove degli Holy Barbarians e di Ian Asbury solista) tra il 1994 e il 2007, certe sofisticate quanto geniali intuizioni, sono sempre rimaste in sordina fino a tornare ad esplodere, in un certo qual modo, su questa nona uscita ufficiale.

Serviva perciò una sferzata, una mossa scattante, per ribadire qual è una delle poche band al mondo in grado di portare il proprio marchio di fabbrica in qualsiasi contesto, davanti a ogni platea, sempre a testa alta. La mossa vincente non poteva certo essere quella degli isterismi di Ian Astbury con la perdibile parentesi assieme ai reduci dei Doors. Per nulla, oseremmo insistere. I nostri avevano bisogno di ripresentarsi agguerriti con un disco che suonasse proprio come questo. Profetico fin dal nome, “Choice Of Weapon”. Dove risplendono gli accenni di punk '77, per esempio in “Honey From A Knife”, ma vengono riletti in una chiave assai vicina al Neil Young più chitarroso.

Ora, se al posto loro lo avesse fatto qualche misconosciuta band dell'Oklaoma, fior fiori di penne avrebbero già gridato al miracolo. Ma se lo fanno i The Cult a cinquant'anni, dopo trenta di carriera, qualcuno oserà persino dire che sono ridicoli. “Elemental Light” e “Wilderness Now” lasciano un loro omaggio alla scena “dark” da due prospettive opposte: drammatica e teatrale la prima (un perfetto omaggio-per-sbaglio ai Mission cantati dal Re Lucertola), crepuscolare la seconda (più vicina, se vogliamo continuare nei paragoni, ai Red Temple Spirits).
Lo spettro di “Sonic Temple” (loro album del 1987 divenuto celebre con l'hit-single “Eddie (Ciao Baby)”) aleggia invece sulle ballate “Life>Death” e “This Night in The City Forever”, dedicata a un amico suicidatosi di recente. Colpo di genio anche per i singoli, "For The Animals" e “Lucifer”, dove la grande destrezza e compattezza della band diventano adrenalina stoniana pura.

Certo, le rimanenti tracce forse giocano un po' troppo la carta del mestiere e “A Pale Horse” può sembrare a tutti gli effetti un riempitivo, ma la sufficienza piena, almeno quella matematica, per questa volta possiamo dire che sia cosa certa. Gli amici-nemici di sempre, Ian Astbury e Billy Duffy, si dimostrano così ancora una delle più credibili coppie voce/chitarra del panorama, supportata da un feeling veramente d'attacco all'arma bianca, lontano mille miglia dalla voglia di scalare le classifiche (tuttavia l'album ha debuttato al 15° posto in Canada) di tante altre band dedite al rock'n'roll. Cecchini di precisione, con un disco ad ampio spettro in grado di fare breccia in molti cuori.

(24/11/2012)

  • Tracklist
  1. Honey from a Knife
  2. Elemental Light
  3. The Wolf
  4. Life Death
  5. For The Animals
  6. Amnesia
  7. Wilderness Now
  8. Lucifer
  9. A Pale Horse
  10. This Night In The City




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