Gil Scott- Heron

The Revolution Begins: The Flying Dutchman Masters

2012 (Bgp) | soul, blues, jazz

Quando Gil Scott-Heron nel gennaio del 1970 mise piede in una sala di registrazione non era ancora cosciente di essere anche un musicista: la poesia della rivoluzione black aveva bisogno di essere declamata con forza e Gil accettò quello che sembrò un compromesso e che invece si trasformò in un evento epocale.
La Flying Dutchman Records di Bob Thiele accolse le prime registrazioni in tre album che “The Revolution Begins: The Flying Dutchman Masters” organizza in tre capitoli organici e innovativi.

Il primo cd “Songs” scorre su fiumi di blues, jazz e soul che hanno il sapore di una jam-session continua: pochi strumentisti e una cascata di parole che celebra i miti della black-culture come nella briosa e trascinante “Lady Day And John Coltrane” e rilancia la speranza del riscatto sociale in “I Think I’ll Call It Mrning”.
Perle sonore come  “Save The Children” e “Home Is Where The Hatred Is” (della quale Esther Phillips incise una cover straordinaria) si allineano a spaccati sociali di grande impatto: si passa così dalla lettera al padre di un uomo che ha perso il lavoro (“Pieces Of A Man”) alla disperazione per la morte di un figlio (“Did You Hear What They Said”). Gil Scott-Heron è in verità il poeta della rivoluzione nera più anticonformista e incisivo; geniale narratore della realtà dei ghetti, evitò i cliché della protesta stradaiola per elevarli a rinascita culturale e sociale.

Il secondo cd raccoglie le energiche invettive in poesia e blues-soul che hanno modificato il percorso della musica nera. “The Revolution Will Not Be Televised” diventa quindi il primo manifesto di una presa di coscienza che Gil Scott Heron celebrerà nel suo capolavoro “The Bottle”.
Non nego che resta difficoltoso seguire tutte le tracce del secondo capitolo del box, ma la ricca appendice del terzo capitolo documenta una fase creativa in evoluzione che sarà destinata in futuro a rivoluzionare non soltanto il soul, jazz e blues. Questo cofanetto risulta quindi essere uno dei documenti più preziosi della storia della musica rock.

(04/02/2013)

  • Tracklist
  1. Lady Day And John Coltrane
  2. Home Is Where The Hatred Is
  3. Save The Children
  4. The Revolution Will Not Be Televised
  5. Did You Hear What They Said?
  6. Pieces Of A Man
  7. Speed Kills
  8. Everyday
  9. I Think I'll Call It Morning
  10. When You Are Who You Are
  11. Free Will
  12. Or Down You Fall
  13. The Needle's Eye
  14. The Middle Of Your Day
  15. A Sign Of The Ages
  16. Who'll Pay Reparations On My Soul?
  17. The Revolution Will Not Be Televised
  18. Whitey On The Moon
  19. No Knock
  20. Small Talk At 125th & Lenox
  21. Billy Green Is Dead
  22. Sex Education: Ghetto Style
  23. The Vulture
  24. The Prisoner
  25.  ...And Then He Wrote Meditations
  26. Plastic Pattern People
  27. The Get Out Of The Ghetto Blues
  28. Artificialness
  29. Ain't No New Thing
  30. Brother
  31. Evolution (And Flashback)
  32. The King Alfred Plan
  33. Enough
  34. Paint It Black
  35. Omen
  36. Wiggy
  37. Comment #1
  38. The Subject Was Faggots
  39. Did You Hear What They Said? (Alt Take 1)
  40. The Middle Of Your Day (Alt Take 1)
  41. Free Will (Alt Take 1)
  42. The Get Out Of The Ghetto Blues (Alt Ending)
  43. Speed Kills (Alt Take 3)
  44. The King Alfred Plan (Alt)
  45. No Knock (Alt)
  46. Wiggy (Alt)
  47. Ain't No New Thing (Breakdown Take)
  48. Billy Green Is Dead (Alt)
  49. ...And Then He Wrote Meditations (Alt)
  50. No Knock (Breakdown Alt Take)
  51.  Free Will (Alt Take 2)
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