Menahan Street Band

The Crossing

2012 (Daptone) | rhythm and blues, funk

Il secondo disco della Menahan Street Band è il primo a essere recensito per OndaRock. Si presume, quindi, che i nostri cari lettori non conoscano le gesta del combo newyorkese, se non per vie traverse.
Urge quindi un cappello introduttivo. La Menahan Street Band nasce per ordine del produttore Thomas Brenneck, sotto l'egida della Daptone Records. Come si usava illo tempore, un supergruppo. Un cast che rastrella il meglio della casa: Dave Guy e Omero Steinweiss (Sharon Jones & The Dap-Kings) rispettivamente tromba e batteria, Nick Movshon e Victor Axelrod (Antibalas) divisi tra basso e tastiere, Leon Michels (El Michels Affair) al sax tenore e Mike Deller (Budos Band) al piano, più il citato Brenneck. Insomma, gente a voi nota o quasi.

Oltre a esaltare i fan del genere, l'elettrizzante miscela funk e rhythm and blues del debutto, condita da una personale interpretazione del tema di "Rocky", attecchisce pure su Jay-Z, che campiona la title track per la sua “Roc Boys”. In breve, da estemporaneo qual è in origine, il progetto si fa vero e proprio gruppo.
Detto questo, ci troviamo a parlare oggi del nuovo lavoro. Registrato nell'arco di due anni, “The Crossing” farà la gioia di chi ignorava la Menahan Street Band, rallegrando la vecchia guardia. Per capirlo, pochi minuti della title track, midtempo di leggiadro funky, e lasciate che i fiati facciano il loro corso. A ribadirlo, la miscela di ritmi cubani e afro-beat in “Three Faces”. A fugare ogni dubbio, il contagioso brio di “Everyday A Dream”, che suona come la Budos Band in trasferta messicana.

Ogni ritmo di Steinweiss è merce da campionare, e la componente latina - specie per l'uso dei fiati - va a braccetto con quella negroide. È musica che, facendo sia riflettere (“Driftwood”, per sola acustica e fiati) che muovere (“Sleight Of Hand”) non perde mai di vista il groove perfetto.
In salsa cinematica, magari, come accade in “Lights Out”, che rammenta palesemente il miglior David Axelrod. E chissà se il bassista Victor, che di cognome fa come il compositore, non sia un lontano parente. 
Beh, ora conoscete la Menahan Street Band.

(12/12/2012)

  • Tracklist
  1. The Crossing
  2. Lights Out
  3. Keep Coming Back
  4. Three Faces
  5. Sleight of Hand
  6. Everyday a Dream
  7. Seven Is the Wind
  8. Bullet for the Bagman
  9. Driftwood
  10. Ivory and Blue
  11. Ivory and Blue Reprise


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