Quarter Past One

Blue

2012 (Vrec) | alt-rock

Attivi dal 2007, i Quarter Past One sono una giovane band di Mantova, oggi formata da Diego Sabatino (voce e chitarre), Alessandro Castagnoli (chitarre) e Giorgio Caiazzo (batteria).
“Blue” rappresenta  il sospirato esordio discografico, ma soprattutto il coronamento di un percorso (costellato anche di tante date live, giocate fra Italia, Inghilterra, Germania e Francia) che li ha portati a comporre dieci vivaci tracce autografe, di quelle che malediresti gli autori perché non riesci più a scrollartele di dosso.
L’opera non intende celare i gusti, i sogni e le attitudini del trio, è anzi uno spassionato omaggio alla nuova scena indie affermatasi lo scorso decennio, con riferimenti che spaziano dagli Arctic Monkeys ai Kooks a tutti i loro innumerevoli epigoni, con un occhio sempre attento a quanto allestito dagli Strokes dall’altra parte dell’oceano, senza tralasciare il lavoro svolto da valide formazioni di casa nostra, Canadians in primis

Suoni very British, chitarre che non si risparmiano, vaghi echi beatlesiani, melodie semplici ma pronte a colpire nel segno, rafforzate dal prezioso dono della sintesi, visto che nessun episodio va oltre i tre minuti, e l’intero album resta sotto la mezzora di musica ben congeniata e senza passi falsi.
Tale risultato è stato ottenuto eliminando tutto il superfluo, lasciando soltanto gli sprazzi più clamorosi: un lavoro di cernita che provoca il desiderio di riascoltare tutto, come accade nel passaggio chitarristico che prelude al finale di “At Dawn”, concentrato ad arte, senza inutili fronzoli.

“The Last Ones”, impreziosito da un’introduzione vagamente psichedelica, è stato il singolo che ha anticipato l’album, corredato da una b-side in italiano (“La soluzione”, non compresa nel disco) e da un simpatico videoclip girato in estate sul letto in secca del Po. Il prossimo estratto sarà “Green Paper Wind”, con i suoi umorali chiaroscuri a cavallo fra pop e rock.
Fra questi solchi non mancano certi intarsi più malinconici, ma alla fine tutto sfocia in un mood sempre grintoso e accattivante, in grado di ben dosare la melodia con l’attitudine rock che contraddistingue la formazione lombarda soprattutto nella dimensione live. Basterà poco per innamorarsi di tracce come la title track, forti di quella freschezza che solo un gruppo di ventenni può assicurare.

Il disco è in vendita presso i principali store digitali su etichetta Vrec, mentre la versione fisica è acquistabile ai concerti o ordinabile sui siti ufficiali nello speciale box personalizzato a tiratura limitata.
Nulla di nuovo sotto il sole, diranno gli eterni incontentabili, noi invece apprezziamo il lavoro del trio lombardo, in grado di rendere il proprio materiale, seppur evidentemente derivativo, con brio e convinzione. “Blue” ha il tipico sound che può far sentire un teenager al centro del mondo, ma che al contempo può essere facilmente apprezzato anche da chi di musica ne ha vista passare tanta sotto i ponti. I QP1 son qui per restarci, e parecchio.

(24/11/2012)

  • Tracklist
  1. The Candle And The Sun
  2. Blue
  3. The Last Ones
  4. B-Side / The Killers
  5. Green Paper Wind
  6. The Solution
  7. The Turning Point
  8. The Cloud
  9. The Storm
  10. At Dawn
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