Slumberwood

Anguane

2012 (Tanzan)
avant-rock
6.5

Sestetto padovano, gli Slumberwood debuttano con "Yawling Night Songs" (2009), pure tradotto live in svariati concerti. Un'opera innovativa che ambisce a imbastire una forma di psichedelia basata su tecniche miste ultradimensionali e brutali rivisitazioni di genere difficilmente riconoscibili. L'album successivo, "Anguane", pur non rinunciando a quel sound arcano, mette ordine in ruoli più definiti, ma la spontaneità nella creazione non è affatto venuta meno.

"7th Moon Of Mars" è una sonata per tremoli shoegaze ad accompagnare una filastrocca Syd Barrett-iana e una cantata solenne da pub. In "Emerson Laura Palmer" un organo sardonico conduce un uptempo parimenti goliardico di vocette alla Flaming Lips mentre "Everything Is Smiling" arma vocals psicotiche per fronteggiare una jam dei Crazy Horse basata sul banjo.
"Help Me Grampa" è il gioiello nel gioiello: accordi maestosi cullano una fibra luminosa d'organo, in un'andatura da promenade fantastica e allucinata, mentre cori ipnotizzati biascicano un mantra prima che effetti elettronici li disintegrino. "Sargasso Sea" fa il paio con i Father Murphy per la dose di autoflagellazione monastica, ma ne aumenta paranoia, caos e soprattutto ritmo (acceso e intricato).

Il loro è un continuo rivelarsi di spettri emotivi, anche quando sono semplici arpeggi cristallini - vagamente reminiscenti della "Stand By Me" di Ben E. King - sovrapposti a un fluire di ruscello e a un vociare confuso ("La corsa del lupo"), oppure quando sfumano la "Mr. Sandman" di Pat Ballard in un miraggio di voci vaganti, loop e suoni ambientali. Queste due tracce sono le più lunghe del disco, ma non ammaliano quanto quelle più brevi.
"Harmonium" è un corale-recitativo spettrale in cui si avvicendano staffette di canto sfinito e cori disperati, mentre in "Anguane" pianoforte, tastiere e mellotron traghettano da sonata neo-classica, a colonna sonora da kolossal, a pastiche atonale. Gli ultimi brani assottigliano via via l'apporto ritmico per chiudere il disco nell'etere anziché sulla terra.

È un disco che riporta genuinamente ai climi sperimentali dei tardi Sessanta, in un viaggio mercuriale, forse anche di sogno, che - nella sua durata - raramente ripete se stesso. Ne è complice la doppia produzione di Marco Fasolo e Federico Zanatta, rispettivamente leader e menti di Jennifer Gentle e Father Murphy; come due novelli mentori l'hanno rassettato, inquadrato e al contempo redento e legittimato in voli maieutici nel non-terrestre. È lo spirito santo di un'ideale trinità della nuova, giovane, psichedelia veneta. Le anguane sono creature mitologiche, sorta di ninfe, del sottobosco alpino.

05/07/2012

Tracklist

  1. 7th Moon Of Mars
  2. Emerson Laura Palmer
  3. Everything Is Smiling
  4. Help Me Grampa
  5. La corsa del lupo
  6. Sargasso Sea
  7. Mr. Sandman
  8. Harmonium
  9. Anguane

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