Rilanciato sul mercato sulla scia della tournée europea, il primo album di Lisa And The Lips raccoglie in parte l’eredità della sua vecchia formazione dei BellRays, conciliando il suono più ripulito e meno imprevedibile delle ultime uscite discografiche del vecchio gruppo con il furioso e energico passato.
Lisa Kekaula e Bob Vennum, suo compagno d’avventura nei BellRays e nella vita, sembrano consapevoli della impossibilità di ricatturare in pieno la vecchia linfa trasgressiva e affidano all’album una serie di canzoni dignitose e ben calibrate, che possano essere oggetto di splendide fughe live e arroventate performance funky-rock.
La voce è sempre graffiante e sicura e la sezione fiati di origine spagnola non fa rimpiangere i vecchi compagni: visto il successo di Sharon Jones e altre muse del new-funky-soul il ritorno di Lisa Kekaula riuscirà a far breccia in un pubblico affamato di old-time music. Non è un capolavoro, né un album destinato a lasciare un segno indelebile nella discografia degli ultimi anni, ma negare che le dieci tracce siano alquanto gradevoli e mai monotone sarebbe una menzogna.
Le trascinanti “Mary Xmas” e “Stop The Dj” hanno la giusta dose di carburante soul-funky, il morbido uptempo di “The Pick Up” gode di un arrangiamento originale e stuzzicante e “Push” cattura per una attimo quella insana follia dei vecchi tempi con brio e swing e un tocco di blaxploitation.
L’energia funky che trasuda da “The Player”, il suono dei fiati in “Come Back To Me” e la sensualità di “It Only Takes A Little Time” sono sufficienti a certificare lo stato di salute del gruppo. Anche se questo lavoro resterà un affaire sentimentale per pochi nostalgici del funky-soul poco importa: “Lisa And The Lips” è un album che ha una sua dignità, e nella confusione della produzione moderna è già un buon risultato.
Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.
21/06/2014