Yuck

Glow And Behold

2013 (Fat Possum) | power-pop, noise-pop

Tra gli iniziatori del revival anni 90, gli Yuck tornano ora con un secondo disco e un cambio di frontman – ora è il chitarrista Max Bloom a metterci la voce, dopo l’abbandono di Michael Blumberg. Persa l’immediatezza e la tensione dell’esordio, gli Yuck tentano con qualche accorgimento di dare profondità e maturità al proprio sound, con i fiati di “How Does It Feel”, il prodromo strumentale di “Sunrise In Maple Shade”, la chiusa noise della finale title track.

In mezzo, lievi sospensioni alla MBV (“Rebirth”) e ruvidi omaggi ai Novanta più abrasivi (“Middle Earth”), oltre che reprise ambientali (“Twilight In Maple Shade”). A sentire certi lenti (“Memorial Fields”, l’arrangiamento Hannon-iano di “Nothing New”), l’operazione assomiglia un po’ alla transizione dei Teenage Fanclub da “Bandwagonesque” a “Grand Prix”, ma incompleta sul piano espressivo (molte soluzioni sembrano vezzi passeggeri) e assai lontana nell’ispirazione.

Ne risulta il classico disco di transizione – in attesa di una conferma o di ulteriori infatuazioni.

(10/10/2013)

  • Tracklist
  1. Sunrise in Maple Shade
  2. Out of Time
  3. Lose My Breath
  4. Memorial Fields
  5. Middle Sea
  6. Rebirth
  7. Somewhere
  8. Nothing New
  9. How Does It Feel
  10. Twilight in Maple Shade (Chinese Cymbals)
  11. Glow & Behold
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