Ben Howard

I Forget Where We Were

2014 (Island) | alt-folk, finger-pop

Acqua scura, profonda, terribilmente placida. Ben Howard osserva il grande oceano in maniera seria e composta dalla sua stanza del Devonshire: è il momento di tornare, riprendere le scene con un disco che a fatica verrà deglutito dai sostenitori "pop" del ventisettenne di "Every Kingdom", disco di platino, doppio Brit Award e nominato al Mercury Prize nel 2011.
"I Forget Where We Were" rappresenta il flusso continuo e pensieroso durante una camminata leggera, una tempesta mentale mentre il profumo di inizio autunno tramonta sul molo inglese, con il faro all'orizzonte, con un cuore stretto tra le braccia della giubba.

Ben Howard decreta la serietà di intenti in questo secondo lavoro scontrandosi con l'entusiasmo e il successo dell'esordio. Questi 55 minuti non concedono particolari entusiasmi vocali; non si canta come con "Only Love", "The Wolf, "Old Pine". In "I Forget Where We Were" si chiudono gli occhi e si pensa. 
L'emozione arriva quando si sospirano le parole di questo lungometraggio in musica, esaltazione della sperimentazione del folk indipendente, con le chitarre acustiche ed elettriche che si fondono in un concerto di voci ed echi lontani e gli afflati di Howard pronti a ricamare ("Small Things", "In Dreams") e suturare ("Time Is Dancing"). 
Sulla scia di "Burgh Island" - Ep della terra di mezzo e anticipatore di questo secondo - "I Forget Where We Were" contiene dei privilegi sonori come "Small Things", "End Of The Affair", "I Forget Where We Were", "Evergreen" e qualcosa di simile alla serenità del passato, come in "She Treats Me Well", "Conrad".

Ma come la maturità s'accompagna più delle volte all'esperienza, così anche la malinconia, negli animi sensibili, segue la via della felicità per poi tornare nella tana dell'oscuro e della riflessione.
L'ottimo chitarrista britannico, modulatore del fingerpicking contemporaneo, ha preteso un personale cambio d'opinione, una sorta di presa di coscienza coraggiosa sulla consapevolezza, nel capire chi siamo e come possiamo cambiare, tendere, anche rinunciando al ricordo di chi, che cosa e dove eravamo.

(03/11/2014)

  • Tracklist
  1. Small Things
  2. Rivers In Your Mouth
  3. I Forget Where We Were
  4. In Dreams
  5. She Treats Me Well
  6. Time Is Dancing
  7. Evergreen
  8. End Of The Affair
  9. Conrad
  10. All Now Is Harmed


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