The Both

The Both

2014 (Superego) | power-pop, rock

L’amicizia artistica tra Ted Leo e Aimee Mann è scaturita durante la tournée di “Charmer”, il loro progetto “The Both” è il frutto di una collaborazione tanto spontanea quanto creativa, che rimette in pista le migliori intuizioni dei due musicisti. Mettendo da parte le troppo raffinate atmosfere degli ultimi album, la cantautrice riscopre il fascino del power-pop dei Db’s e dei Big Star, e trova in Ted Leo il chitarrista perfetto per questa rinascita stilistica.

La produzione del vecchio amico d'avventure Jon Brion è perfetta per questo tuffo a quattro braccia nel patrimonio del miglior pop-rock americano: la passione per il pop-punk di Leo è come adrenalina per Aimee e senza alcun dubbio è la sua sensualità l’elemento catalizzatore di queste undici canzoni. Nulla di nuovo, ma questo è senza alcun dubbio il carnet più ricco e soddisfacente di due autori da molto tempo a questa parte: i riff di “The Prisoner” e di “The Gambler” swingano con delizia, e quando arrivano le note delicate di “The Hummingbird” si può essere sicuri che “The Both”, pur con alcuni momenti di prevedibile mestiere, offre 50 minuti di evasione intelligente e corroborante.
Molte delle canzoni sembrano comunque destinate a vivere una seconda vita nelle loro performance live, come “Milwaukee” e “Volunteers of America”, due episodi ricchi di buone intuizioni strumentali. Senza alcun dubbio sono però le ballate uptempo come “No Sir” e “You Can't Help Me Now” le tracce destinate a rinforzare il fascino dell'album, con quella leggiadra malinconia autunnale che non cede mai all’uggia, anche se con “Honesty Is No Excuse” i due aggiungono un brano importante alla loro discografia, un brano rock più articolato che si evolve su originali soluzioni ritmiche e robusti assolo di chitarra.

“The Both” non sembra essere un punto d’arrivo per i due musicisti, quanto un tasto d’avvio per una collaborazione più lunga e speriamo fruttuosa: Aimee e Ted sembrano divertirsi molto nel giocare con elementi pop più semplici e diretti (la beatlesiana “The Inevitable Shove” e la sbarazzina “Pay for It”), e quello che promettono con questo album è di far vibrare ancor per molto il loro contagioso e intelligente pop-rock.

(19/06/2014)



  • Tracklist
  1. The Gambler
  2. Milwaukee
  3. No Sir 
  4. Volunteers of America 
  5. Pay for It 
  6. You Can't Help Me Now 
  7. The Prisoner 
  8. Hummingbird 
  9. Honesty Is No Excuse 
  10. Bedtime Stories 
  11. The Inevitable Shove
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