Bitchin Bajas

Transporteur

2015 (Hands In The Dark) | synth-ambient

Maggio è senza dubbio il mese del synth-ambient in casa Hands In The Dark. Assieme al nuovo lavoro di Cankun – che ne mette in luce il lato più squisitamente immaginario e sci-fi – arriva anche questo 12” firmato Bitchin Bajas, trio di Chicago che debuttò per la Important Records nel 2010, ovvero nel periodo di massimo successo del revival synth-music.

Ripescati da Drag City negli anni successivi, Cooper Crain, Dan Quinlivan e Rob Frye tornano oggi a presentarsi come possibili nuovi nomi di una scena sonora che attira sempre più seguaci. “Transporteur” è un breve biglietto da visita composto da quattro gioielli che guardano da un lato alla tradizione tedesca post-kosmische, ma dall'altro anche a quella dei melodisti sci-fi.

Per capire che non si tratti del “solito revival” basta un rapido ascolto a “Marimba”, forse la più originale fra le tracce in scaletta: un mix di Kraftwerk della prima era (con un flauto incalzante palesemente ispirato a quello di Florian Schneider) e Cluster più minimalisti, a suon di ricami analogici in loop.
“No Tabac” è un bozzetto free-kraut che amplia ulteriormente lo spettro stilistico dei tre, mentre “Rias Baixas” è forse l'unico vero episodio dal carattere prettamente sci-fi: arpeggiatori e sequencer si fanno incalzanti, vivacissimi, in contrapposizione con lo smarrimento cosmico di “Planète T”, suo ideale contraltare.

Quattro prospettive diverse, tutte ugualmente funzionali, per entrare in contatto con l'arte dei Bitchin Bajas.

(21/05/2015)

  • Tracklist
  1. Rias Baixas
  2. Planète T
  3. Marimba
  4. No Tabac
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