Giunti al quarto album, i Caspian affrontano la prova più difficile e coraggiosa della loro ormai decennale carriera: a due anni dalla morte del bassista Chris Friedrich e tre anni dopo l’eccellente “Walking Season”, la band americana si conferma una delle realtà post-rock più importanti, con un progetto ambizioso e compatto.
Le prospettive sonore sono più chiare che mai, le matrici affondano sempre di più nel metal e nel progressive, con una serie di esplosioni sonore che, seppur più rarefatte e meno preminenti, trascinano i loro landscape apparentemente monolitici verso una brillante autonomia creativa.
“Dust And Disquiet” è per la band di Beverly (Massachusetts) la prova della maturità. La flessuosità e il dinamismo delle dieci tracce si eleva a pura dinamite in “Arcs Of Command”, una delle creazioni più intense ed energiche mai messe in piedi dai Caspian; d’altro canto, “Sad Heart Of Mine” fa fluttuare armonie e lirismo con un romanticismo mai sentito prima.
Spontaneità e perfezione convivono senza cacofonia, mentre strati sonori di chitarre, ritmi e inattese intrusioni orchestrali alzano il tiro senza farsi sopraffare dall’ambizione.
Non c’è un attimo di tregua in “Dust And Disquiet”, che siano le prevedibili note introduttive di “Separation No. 2” o quelle più epiche e suggestive di “Echo And Abyss”, lo scenario dell’improbabilità sonora resta vivo e possibile, abilmente celato dietro le infinite sfaccettature di un’evoluzione lirica naturale e a tratti impercettibile.
Il nuovo album dei Caspian più che un racconto è una favola, è come un luogo immaginario dove ciò che conta è l’innocenza. Il suono è però granitico, violento, eppure riflessivo, magico, attraversato dalla parentesi acustica “Run Dry”, tanto fugace quanto cristallina nella sua purezza lirica. Senza reinventarsi o nascondersi dietro inutili contaminazioni sonore, il gruppo americano incrocia fibrillazioni ritmiche quasi etniche in “Darkfield”, e infine addomestica il linguaggio rock nella conclusiva title track, ultima prova di coerenza e ispirazione che mette in moto le dita in cerca del tasto replay.
18/01/2016