Paletti

Qui e ora

2015 (Sugar Music) | synth-pop

In un lasso di tempo relativamente breve, Paletti è passato dall’autoprodursi a far parte di un’etichetta piccola ma piuttosto nota come la Foolica, fino a essere incluso nel roster di un’altra etichetta molto più grande e importante, cioè la Sugar. Quando avviene un percorso discografico del genere, è sempre naturale chiedersi se l’artista in questione si sia lasciato condizionare dal fatto che l’etichetta grande a cui è approdato ha un target ben più ampio rispetto ai soli appassionati di musica indipendente, e se questo eventuale condizionamento possa aver inficiato la qualità della proposta. Alla prova dell’ascolto, Paletti ha fatto sicuramente un disco molto facile da ascoltare per tanta gente, però non ha perso le doti di scrittura che hanno reso la sua proposta apprezzabile fin da subito.

Rispetto al suo passato, l’ex-bassista dei Record’s ha arrotondato il suono e conferito più immediatezza alle melodie. Questo è un disco synth-pop in tutto e per tutto, nel quale, quindi, i sintetizzatori sono gli assoluti protagonisti – con un’evidente attitudine anni Ottanta, le melodie sono molto immediate e le canzoni si basano sul classico schema strofa–ritornello-special. Gli arrangiamenti vedono la presenza di una ritmica sempre regolare e di due diverse linee di synth: una serve a dare colore alla citata parte ritmica, e di solito si sviluppa anch’essa in modo lineare, l’altra, invece, dà una serie di sfumature alla melodia vocale, e al contrario dell’altra linea di synth questa è sempre dinamica e ondivaga, nel senso che sparisce e ritorna ed è in mutazione quasi costante. Il timbro vocale si esprime su registri e tonalità sempre diversi a seconda delle canzone ma all’interno del singolo brano rimane uguale, mentre i testi sono sempre in prima persona ma in realtà sembrano raccontare storie un po’ di tutti: si parla dei rapporti con un partner sentimentale o una persona che si vorrebbe corteggiare, oppure di storie di quotidianità o riflessioni su cosa ci sta intorno o che tipo di persone si incontrano semplicemente vivendo la vita.

I punti di forza di questo lavoro sono essenzialmente tre. In primis, come detto, la qualità della scrittura pop di Paletti, con melodie e testi che sanno fare presa grazie al loro valore e non certo a qualche forma di ruffianeria nei confronti dell’ascoltatore. Poi abbiamo la capacità delle descritte linee di synth di arricchire lo scheletro del brano sempre nel modo giusto, rendendo ogni volta la canzone interessante, fresca, capace di far venire voglia di essere riascoltata. Infine c’è la varietà, perché tutti i brani seguono le coordinate stilistiche specificate, ma ognuno ha una propria connotazione in termini di spessore del suono, importanza della pura parte ritmica e registro vocale.

Con questo disco, Paletti si iscrive al club degli autori capaci di fare pop davvero per tutti: chi ascolta distrattamente la radio mentre fa altro, così come chi ama invece donarsi completamente all’ascolto della musica e vuole farsi trascinare dalla qualità della stessa, troveranno qui soddisfazione.

(27/01/2015)

  • Tracklist
  1. Qui e ora
  2. Barabba
  3. Avere te
  4. My Darling
  5. Il suono del silenzio
  6. Valeriana e Marijuana
  7. La La Lah
  8. Certezza
  9. I miei pensieri
  10. Get me higt
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