Waxahatchee

Ivy Tripp

2015 (Wichita/Merge) | college-rock, alt-pop

Il suo nome all’anagrafe, da qualche parte in Alabama, è Katie Crutchfield, ma chi segue i movimenti della scena underground-indie americana la conosce come Waxahatchee, la ragione sociale che identifica il suo attuale progetto musicale.
Per cercare fortuna artistica ovviamente si è spostata a Brooklyn, perché è dalle parti di Williamsburg che le cose possono accadere, e molto spesso accadono davvero.

Katie è al terzo album in quattro anni, e con il precedente “Cerulean Salt” aveva iniziato a far parlare di sé, ma sarà questo “Ivy Tripp”, potete scommetterci, che la lancerà verso una più diffusa notorietà, almeno nella propria nicchia di appartenenza.
E sì, le vacche grasse in campo musicale sono soltanto un lontano ricordo, e per quanto puoi sgomitare e scrivere canzoni coi controfiocchi se non hai il physique du role e non bazzichi sentieri hip-hop o furbetti, beh, si fa dura, molto dura, per una giovane cantautrice in cerca di visibilità.

Eppure “Under A Rock”, uno dei pezzi più convincenti di “Ivy Tripp”, sarebbe stato un inno della Generazione X se fosse stato pubblicato vent’anni fa, e il mix di malinconia e spensieratezza che emerge da queste tredici nuove composizioni fanno della Crutchfield una certezza del panorama contemporaneo.
C’è solo da sperare che questo album non sia uscito fuori tempo massimo, noi non lo crediamo, perché le tracce convincono quasi sempre, vuoi quando la signorina gioca un pochino a fare la riot grrrl nel singolo “Air” (Courtney Love è un evidente possibile riferimento in questo caso), vuoi quando decide di inserire qualche suono sintetico (“La Loose”).

Katie ha 26 anni e non ha vissuto il decennio che più di ogni altro l’ha segnata musicalmente, e questo è un bene perché pur partendo da quei riferimenti, ci travasa dentro la propria contemporaneità, rendendo il tutto di una personalità e di una freschezza che a tratti sorprende.
E così ci ritroviamo nel bel mezzo del 2015 con qualcuno che continua a incidere dischi di meraviglioso college-rock, come se fossimo a metà degli anni 90. Nel bel mezzo del 2015 c’è ancora chi vuole scrivere e cantare come Tanya Donnelly o Kim Deal, e riesce a  farlo più che bene. E tutto ciò è bellissimo, almeno per chi continua ad amare questi suoni. E ad amarli da matti.

(05/05/2015)

  • Tracklist
  1. Breathless
  2. Under A Rock
  3. Poison
  4. La Loose
  5. Stale By Noon
  6. The Dirt
  7. Blue
  8. Air
  9. Grey Hair
  10. Summer Of Love
  11. Half Moon
  12. Bonfire
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