Nomi Ruiz

Borough Gypsy 2: Nomi x Dilla

2016 (Self Released) | abstract hip-hop, r&b

Yo Nomi it's Jemz [...] I've been trying to track you down... what the fuck is that Dilla shit you played me the other night? Oh my God send it to me please, I gotta hear that shit again, please...
Inizia con un messaggio lasciato in segreteria, proprio come un'altra grande interprete con i segni della vita della Grande Mela impressi sulla pelle - Mary J. Blige - iniziava il suo abrasivo "What's The 411?", ormai ben 25 anni fa. New York è lo sfondo, con le sue asprezze e le sue difficoltà, una città dal ritmo inarrestabile dove non solo è difficile navigare ogni giorno, ma basta stancarsi un attimo di remare per trovarsi subito in balia delle onde dell'Atlantico. Sia Mary che Nomi ne sanno qualcosa, ma per loro fortuna sono state accomunate dalla stessa forma di redenzione: la Musica, che appare a ritmo di hip-hop e r&b come una visione quasi celestiale.

Ci sono stati momenti davvero bui nella vita di Nomi Ruiz, situazioni difficili che ha dovuto affrontare al meglio delle proprie abilità, nonostante le evidenti avversità imposte dalla società. A una rapida occhiata si potrebbe anche pensare che la ragazza se la cavi comunque egregiamente (basti guardare al recente stato di salute del suo alter-ego Jessica 6), ma la verità è che non si può far sempre tutto da soli, a volte c'è bisogno di una guida Altra.
Nomi non aveva mai neanche sentito parlare di James DeWitt Yancey prima della sua scomparsa nel 2006, la folgorazione è arrivata tutta assieme come una bastonata in testa una volta ascoltati dischi come "Donuts" e "The Shining", un'esperienza che l'ha colpita nell'intimo e che lei stessa ha descritto con queste parole:
It reinstated my belief that music could, at times, be something channeled through chosen creators who had no choice but to make music because it possessed them
Come diceva un famoso slogan stampato sulle magliette: "J Dilla saved my life". Il lavoro di Dilla del resto è ormai oggetto di ampio culto e non avrebbe nemmeno bisogno di grosse presentazioni; il modo in cui ha saputo trascinare l'hip-hop ai confini del jazz e l'elettronica creando astrazioni sampledeliche è ormai ritenuto unanimamente di enorme impatto storico. Ma tra le infinite moìne a lui rivolte nel corso del tempo, l'ascolto di un mixtape dall'aria orgogliosamente leftfield come "Borough Gypsy 2: Nomi x Dilla" ha - se non altro - un fascino suo particolare.

Sarebbe bastato pochissimo per trasformare l'intera operazione in un esercizio di stile paraculo, ma Nomi ha un'impellenza comunicativa che non la fa star ferma, ed è arrivata a tessere il proprio spaccato vita su alcune delle basi più fighe degli ultimi anni senza snaturarle, ma anzi facendo molto umilmente lo stesso lavoro che faceva Dilla con i suoi sample: riciclare ciò che più la emoziona a pelle e dargli nuova vita - che poi è l'essenza stessa di New York, e l'essenza stessa dell'hip-hop.
La sua voce di burro fuso snocciola rime e parole facendo da curioso contrappunto al pulsare delle basi; la densissima "Bullet Proof" (ricavata da "Over The Brakes") vede Nomi cavalcare le strade della notte, e anche l'appiccicosa "Night Pleasures" gioca con le atmosfere del dopo tramonto. Ma "The Light" è un'intensa poesia urbana che parla di speranza in un momento particolarmente difficile ("hope that I can turn my world around/ cause I can feel the light"), "Into The Wilderness" invece viaggia a ritmo quasi industrial.

"Borough Gypsy 2: Nomi x Dilla" è un mixtape nell'accezione più pura del termine, suona scarno, urgente e decostruito, è di brevissima durata e si scarica gratuitamente dal suo Soundcloud senza alcuna pretesa di autocelebrazione pubblicitaria. La materia prima qui utilizzata sarà sempre considerata intoccabile da parte dei fan più intransigenti di Dilla, ma tra tutti i possibili omaggi resi nel corso degli anni al grande produttore - incluso il ritrovato e non troppo acclamato "The Diary", pubblicato in versione fin troppo ripulita pochi mesi fa - quello di Nomi è diretto e istintivo, come del resto l'hip-hop è sempre stato.

(26/01/2017)

  • Tracklist
  1. Intro feat. Blu Jemz
  2. Must B Good 2 U
  3. Night Pleasures feat. Martine
  4. The Scent
  5. Fast Life
  6. Bullet Proof
  7. The Light
  8. Into The Wilderness
  9. Something More
  10. Dead 2 Me
  11. Funky 4 Ya




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