Jessica 6

The Capricorn

2015 (Red Eye Worldwide) | dance, electro

Lucky you live in a world where no one ever has to know
("Down Low")
Se le parole fossero materia solida, dalla bocca di Nomi Ruiz uscirebbe del piombo fuso. "Down Low" - con annesso video che vedete qui a destra - sublima in quattro minuti tutta l'eccitazione, l'imbarazzo e lo squallore di chi va "a troie" nel cuore della notte, poi si tira su la cerniera e torna alla vita di sempre come se nulla fosse. La differenza, nel caso specifico, è che suddette "troie" sono pure transgender, una tra le più bistrattate categorie del genere umano, esseri "incompleti", spesso usati come un piacere segreto che non va assolutamente rivelato.
Ma Nomi ha ben altro approccio alla questione; conscia del fatto che la stragrande maggioranza del mondo transgender gravita in eterna ombra attorno alla prostituzione, ha realizzato un pezzo che, senza alcun giudicare, colpisce direttamente il cuore della questione, invischiando pregiudizio e carnalità in un unico scomodo e furioso amplesso.

Perché nascondersi, in fondo? Tra fare la dj alle sfilate di Dior e un curioso status di quasi celebrità in Grecia, Nomi porta avanti da anni con entusiasmo una carriera pluri-disciplinare, con tutte le soddisfazioni e le lotte del caso, dal momento che il suo essere transgender ogni tanto porta ancora il rifiuto di qualche ingaggio o collaborazione musicale (Ill Bill, che fu ospite su "Borough Gypsy", pare non le rivolga più la parola dopo essere stato informato circa la sua identità, il che è tragicomico se si pensa anche solo alla storica militanza di Nomi negli Hercules & Love Affair). Ma le ferite sono anche un punto di forza, assicura lei.

Un tempo i Jessica 6 erano un trio proveniente dal fiorente sottobosco electro newyorkese, ma oggi dietro al nome rimane solo Nomi, esposta ai quattro venti ma pur sempre libera di esplorare il suo lato più inerente alla musica dance. "The Capricorn" è un Ep di 5 tracce più 4 intermezzi, un piccolo antipasto di quello che potrebbe essere finalmente un seguito all'ottimo "See The Light" (2011). Aiutata, tra gli altri, dalla fida mano di Eli Escobar, più la presenza del contingente greco Olga Kouklaki e Thodoris Triantfillou, Nomi presenta un capricorno languido e maliconico ("Can't Tear Us Apart"), con notturne inflessioni quasi r&b ("Not Giving It Up"), o dove il ritmo si fa prima umido ("Shadow Dancer") e poi dannatamente conturbante ("Black On Blonde").

Tra la Madonna di "Erotica" e Alison Goldfrapp in versione disco, la Janet Jackson più ansimante e le cicatrici di Mary J. Blige, anche sotto al marchio Jessica 6 Nomi Ruiz non ha niente da invidiare a nessuno, capace com'è di districarsi tra un groove e un'interpretazione da vera diva. Purtroppo il successo per una come lei sarà sempre troppo poco, ma dopo l'ascolto di questo Ep l'attesa di un album lungo si fa ansiosa.

(05/08/2015)

  • Tracklist
  1. Capricorn
  2. Down Low
  3. Shadow Dancer
  4. Be Strong
  5. Can't Tear Us Apart
  6. Not Giving It Up
  7. Identity
  8. Black On Blonde
  9. Renewed


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