Nonkeen

The Gamble

2016 (RS Records) | elettronica, jazz, post-rock

Per un musicista non esistono solo obiettivi finali ma anche punti di partenza, volgere lo sguardo al passato a volte è fondamentale per recuperare quello spirito pioneristico che alimenta da sempre la creatività. Non è dunque strano che Nils Frahm abbia chiamato due vecchi compagni di viaggio, ovvero Frederic Gmeiner e Sebastian Singwald, per ripartire da quel lontano 1997 e riprendere in mano alcune loro composizioni mai portate a termine.

La storia inizia ad Amburgo nel 1989: mentre frequentano la scuola, i tre amici sviluppano una curiosa attitudine creativa, cominciando a registrare e rielaborare brani di musica pop, folk e classica catturati dalla radio.
Le performance estive del trio diventano un’occasione per mettere a punto digressioni free-form che vengono raccolte su nastro; purtroppo durante un loro concerto due sedie di una giostra piombano sul palco distruggendo gli strumenti e provocando alcuni feriti: Frahm e compagni a quel punto sciolgono la band.
Anni dopo i tre musicisti decidono di recuperare quelle incisioni e di estrapolarne un vero e proprio album senza snaturare la struttura dei brani; perfino la registrazione avviene con nastri monotraccia al fine di preservare il suono primigenio.

Quello che ne viene fuori è un album più avventuroso che innovatore, l’improvvisazione sembra prevalere sulla scrittura, i Nonkeen operano quasi come speleologi del suono, portando alla luce uno stuzzicante mix di synth, batteria, basso, tastiere e chitarre, che tra riverberi e loop condensa quasi vent’anni di evoluzione stilistica del post-rock.
L’amico Andrea Belfi è l’unico musicista esterno coinvolto in “The Gamble”. Le sue addizioni di ritmi e percussioni rappresentano l’unico lavoro di post-produzione dell’album, ma la vera sorpresa di “The Gamble” è nella finora ignota bravura di Gmeiner e Singwald che con l’aiuto di Nils Frahm rinnovano le coordinate del kraut-rock, esponendo senza timore tutte le derivazioni e le deviazioni nate dall’incontro del passato col presente.

Non c’è traccia di innovazione o rivoluzione in “The Gamble”, ma questo non è un difetto: brani come “Saddest Continente On Earth” vivono di dettagli e modulazioni armoniche rarefatte e non hanno paura di sporcarsi con frammenti di jazz-fusion.
L’apparente mestizia sonora è ricca di variabili cromatiche e stilistiche, alla maniera dei Death And Vanilla i Nonkeen fanno scivolare library music e jazz tra le maglie di una superba “The Beautiful Mess”: una perfetta colonna sonora di un immaginario film noir-gothic di 007. E quando il ritmo prende possesso delle divagazioni jazz-rock e trip-hop di “Chasing God Through Palmyra” il pensiero corre a Herbie Hancock e Joe Zawinul.

Pur se prevale un’atmosfera da jam session, episodi come “Pink Flirt”, “Caspian” e “Re-Turn” riconducono il tutto dalle parti del minimalismo, e in questi frangenti è più tangibile la personalità creativa di Frahm, che è ancor più evidente nell’avvolgente trama circolare di synth di “The Invention Mother” e nell’ipnotica sequenza di loop di “Ceramic People”.
Sono consapevole che la ritmica vellutata di “Animal Farm” con le sue affascinanti atmosfere in bilico tra i Boards Of Canada e i Cluster sia destinata a raccogliere i consensi maggiori del pubblico indie, e sono sicuro che nei prossimi mesi “The Gamble” sarà spesso al centro di urticanti disquisizioni musicali.

Il valore intrinseco di questo primo progetto a nome Nonkeen rischia di dividere e frammentare le opinioni, ma l’unica certezza è che quest’opera ha gambe ben solide per stare in piedi e conquistare l’ascoltatore con intelligenza e classe.
Agli intellettuali lascio volentieri il chiacchiericcio critico sull’importanza di un disco come “The Gamble”, io preferisco goderne tutte le deliziose sfaccettature, in attesa di sviluppi creativi che si annunciano ancor più interessanti.

(26/02/2016)



  • Tracklist
  1. The Invention Mother
  2. Saddest Continent On Earth
  3. Ceramic People
  4. Animal Farm
  5. This Beautiful Mess
  6. Capstan
  7. Chasing God Through Palmyra
  8. Pink Flirt
  9. Re: Turn!


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