Youth Code

Commitment To Complications

2016 (Dais Records) | ebm, electro-industrial

Così come una lanterna illumina una stanza buia, gli statunitensi Ryan George e Sara Taylor, meglio conosciuti come Youth Code, rappresentano una validissima alternativa a un'Ebm divisa tra la pedissequa ripetizione dei classici (copiandone stile musicale e immaginario visivo) e la sua variante influenzata pesantemente dalla musica trance che, per molti puristi, nulla ha a che vedere con il genere. Da un lato, gli Youth Code hanno operato uno svecchiamento del concetto di Ebm, ponendosi come portavoci di un "Codice Giovanile" fortemente influenzato sia dall'electro-industrial canadese dei Front Line Assembly e degli Skinny Puppy che dalla parentesi della Wax Trax! e dei Ministry (con, in aggiunta, una spiccata attitudine punk), e dall'altro sono riusciti, con il loro nuovo album "Commitment To Complications", uscito l'8 aprile per la Dais Records, a colmare quella mancanza di "fisicità" che tanti, prima di loro, avevano cercato di esprimere, raramente riuscendo a rendere la musica electro body music "concreta", potente ed esplosiva alla medesima maniera del rock.

Gli Youth Code non rappresentano altro che l'ennesima e particolarmente ben riuscita reincarnazione della musica Ebm/electro-industriale, che ha le sue radici anche nel pionieristico approccio cyber-punk di realtà come quelle già citate di Bill Leeb (frontman dei FLA) e di Nivek Ogre (quest'ultimo alla testa dei Puppy), e il loro nuovo album rappresenta, oltre che una istantanea che mostra chiaramente la loro evoluzione verso un suono più personale rispetto al passato, il risultato finale di un lungo processo di maturazione del genere che, tramite dischi la cui importanza è stata universalmente riconosciuta come "Rabies" (dei Puppy) e "Caustic Grip" (dei FLA), lo ha portato ad avvicinarsi particolarmente alla sfera del rock ("Wax Trax!" è solo un esempio, ma si potrebbe parlare della tendenza, da parte dei gruppi già citati, a servirsi di batteristi in carne e ossa durante le loro esibizioni live).

I tempi in cui Leeb si fregiava di non aver utilizzato alcuna chitarra all'interno dei loro album sono finiti da un pezzo, ed è proprio Rhys Fulber, qui alla produzione, l'artefice di un suono che ricorda molto da vicino alcuni tra i lavori meno canonici degli anni 90. Concettualmente, "Commitment To Complications" ha molto dello spirito decisamente fuori dagli schemi di dischi come "Tenebrae Vision" del supergruppo Cyberaktif, ed è uno di quegli album che i loro maestri avrebbero voluto comporre senza riuscire nel loro intento.
Inizialmente considerati pedissequi imitatori della lezione dei loro maestri (ma non per questo musicalmente poco capaci) in seguito alla pubblicazione del loro debut album dallo stesso nome del 2013, dopo l'EP "A Place to Stand" del 2014 (che ha cambiato le carte in tavola e allontanato le maggiori accuse mosse dai loro detrattori) e dopo il singolo "Anagnorisis" del 2015 (brano presente nell'ultima fatica), giungono a una maturazione stilistica davvero invidiabile, considerando che si tratta del loro secondo full length, e mettono in mostra una perfetta mescolanza tra ritmiche al fulmicotone alternate a violenti midtempo, riffing di stampo punk/hardcore e uno screaming lancinante (a volte persino eccessivo). In questo lavoro le loro influenze sono comunque ben presenti, ma sono state cannibalizzate in modo tale da prenderne il meglio, senza per questo copiare strutture già presenti nel migliore repertorio delle loro fonti di ispirazione.

Fondamentale è qui, oltre alle linee vocali, l'articolata costruzione ritmica, che disegna strutture sempre cangianti e che coesistono perfettamente insieme anche all'interno del medesimo brano. L'intelligenza di Fulber è stata quella di inserire qui e lì richiami ai primi lavori storici delle band sopracitate senza imporre il proprio stile musicale e valorizzando la carica distruttiva punk che da sempre caratterizza la loro formula (non è un caso che i due provengano proprio da quell'ambiente).
Non solo brani contraddistinti da ritmiche tiratissime alternate a lente aperture melodiche ("The Dust Of Fallen Rome" incarna perfettamente questo apparente ossimoro), da stacchi tipicamente da moshpit (la breve e concisa "Transitions", terzo brano disponibile all'ascolto prima dell'uscita), da lente progressioni distopiche alla Puppy in "Anagnorisis" e da midtempo Ebm senza fronzoli in "Doghead" e "Avengement", ma anche episodi dal gusto più chiaramente melodico come "Lacerate Wildly" e la conclusiva "Lost At Sea", quest'ultima una summa delle soluzioni ritmico-sonore adottate dalla band, in cui fanno capolino brevi accenni di ritmo spezzato. È in questi due ultimi casi che Sara placa la sua rabbia dirompente per mostrarci il suo lato più umano, dimostrando una certa versatilità vocale. L'unico episodio veramente atipico è la breve opener, di matrice Kraftwerk, che trae in inganno l'ascoltatore, che si aspetterebbe invece un incipit a base di violenza musicale e verbale.

Senza esagerare, "Commitment To Complications" è uno dei dischi più intelligenti e creativi di quest'anno in ambito post-industrial, un album dalla fortissima connotazione punk, un lavoro che alza l'asticella della qualità del genere e che ci restituisce un duo che ha ancora una volta cambiato pelle, rielaborando con grande arguzia le lezioni più importanti del genere, e che con questa uscita conoscerà probabilmente la sua vera e propria consacrazione.
Chi li ha visti live consiglia vivamente le loro performance turbolente e noi, in attesa di una loro data italiana, basandoci sulla dirompenza e sull'espressività propulsiva di matrice punk della loro musica, non possiamo che confermarlo. Con ogni probabilità, gli Youth Code sono la realtà Ebm più importante (sotto vari aspetti) degli ultimi quattro anni, che continuerà a produrre lavori eccellenti anche nel prossimo futuro. Nel frattempo, ci godiamo questa loro ottima seconda prova sulla lunga distanza. Promossi a pieni voti.

(21/04/2016)

  • Tracklist
  1. (Armed)     
  2. Transitions     
  3. Commitment To Complications     
  4. The Dust Of Fallen Rome     
  5. Anagnorisis     
  6. Doghead     
  7. Glass Spitter     
  8. Lacerate Wildly     
  9. Avengement     
  10. Shift Of Dismay     
  11. Lost At Sea
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