Alvvays

Antisocialites

2017 (Polyvinyl / Transgressive)
indie-pop, twee

Forse un po' poco "sulla cresta dell'onda", per usare un termine autoreferenziale, gli Alvvays sono però una band che sa ancora distinguersi grazie a un songwriting molto più estroso e imprevedibile di quanto il sound, effettivamente un po' poco suggestivo e caratterizzato con quel suo chitarrismo uptempo e lievemente riverberato, lasci intendere.
Con qualche intuizione di arrangiamento e produzione in più, gli Alvvays godrebbero probabilmente di maggior considerazione, e in effetti bisogna un po' usare l'immaginazione per realizzare il potenziale delle canzoni di "Antisocialites", che sanno anche uscire dagli steccati spesso un po' angusti del genere.

Se è vero che ci sono le ruvidezze twee di "Plimsoll Punks", che dal punto di vista melodico rimane comunque una delle cose più originali viste nel genere negli ultimi anni, e "Lollipop (Ode To Jim)"/"Hey", l'iniziale "In Undertow" è un bel motivetto da britpop operaio, edulcorato per non abbandonare l'estetica di riferimento e per adeguarsi alla voce di Molly Rankin. Ma anche il brio sintetico della buona "Saved By A Waif", che ricorda gli ultimi Camera Obscura (con dieci anni di meno), poteva essere interpretato con più coraggio.

Insomma, l'impressione generale è quella di una scrittura non adeguatamente valorizzata da un impianto da guitar-band indie-pop un po' superficialmente giovanilistico, che cozza con la maturità del songwriting. Infatti, come soprattutto i "lenti" lasciano presagire ("Already Gone", "Forget About Life", la bella "Not My Baby"), la Rankin avrebbe in canna qualcosa di davvero significativo.

15/09/2017

Tracklist

  1. In Undertow
  2. Dreams Tonite
  3. Plimsoll Punks
  4. Your Type
  5. Not My Baby
  6. Hey
  7. Lollipop (Ode to Jim)
  8. Already Gone
  9. Saved by a Waif
  10. Forget About Life

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