Il 2017 verrà ricordato come uno degli anni più intensi per William Bevan, il quale dopo aver scosso un po’ tutti con il desolatissimo Ep da due tracce “Subtemple“, lasciando trasparire ancora una volta l’immane disagio che lo contraddistingue mediante momenti di pura ambient dai vaghi risvolti dub, contornata a più riprese da un climax perfetto per qualche cupa pellicola muta in bianco e nero, ha finalmente deciso di abbandonare per un attimo la propria trascinante melanconia, regalandoci qualcosa di estremamente diverso.
“Rodent” segnala dunque una totale divergenza dal mood oscuro e alienato delle due tracce sganciate nella prima metà dell’anno, e mette in bella mostra un approccio totalmente votato a certa deep-house. A tratti sembra di ascoltare il Larry Heard (!) più deep dei Novanta. Burial riempie l’atmosfera con i suoi classici e reiterati inserti vocali dal vago piglio soul e salta fuori finanche un sax a intermittenza. Uno smacco per tutti coloro che dopo i fasti del precedente Ep avevano già sentenziato la fine dell’imprevedibilità del Nostro e del suo amore per la cassa dritta in quattro quarti.
Ma non è tutto. A spiazzare ancor di più, è la successiva rivisitazione della medesima traccia ad opera di sua maestà Kode9, il quale stravolge letteralmente l’impasto con una stropicciatura personalissima a base di ritmi jangle, improvvise sterzate cibernetiche al synth e cambi di direzione epocali e da capogiro che negli ultimi due minuti lanciano letteralmente in orbita quanto creato in origine da Burial.
Un remix capolavoro in stile footwork che definire il migliore dell’anno è un eufemismo. E un Ep che sorprende e che finalmente rigenera.
04/11/2017
Il primo Lp di un impenetrabile producer inglese
Il misterioso produttore londinese aggiorna la sua visione del dubstep
Tre succulente tracce nell'avvincente Ep di sua maestà William Bevan, aka Burial
Cassa dritta, ali spiegate e un'oscura speranza nelle tre tracce del genio inglese
Secondo Ep in questo 2012 per l'acclamato produttore londinese
L'improvvisa celestialità nel settimo Ep dell'acclamato produttore inglese
L'ennesimo Ep del misterioso e acclamato producer della Hyperdub
Il primo Ep a sorpresa dell'anno dell'acclamato e misterioso producer londinese
Tanta cattiveria e selvaggina hardcore nel terzo Ep dell'anno del produttore inglese
Il capolavoro assoluto del genere dubstep e della musica elettronica del nuovo millennio
La prelibata cernita dei singoli rilasciati negli ultimi due lustri dal producer londinese
Altre due tracce nell'ennesimo Ep del dj-producer inglese, tra alti(ssimi) e bassi
Il deludente ritorno del producer inglese, tra rumorismi, vapori assortiti e voci notturne
Nuovo Ep da tre tracce per il producer inglese, in una lenta e sfuggente catarsi spirituale
Cambio di casacca per William Bevan, tra assalti frontali in stile rave anni 90 e passi break dance
Il ritorno ancora una volta a due tracce del producer inglese, tra epiche ascese e pause improvvise
Canzoni del trio milanese che erano rimaste laterali, escono dall'ombra e trovano un tetto confortevole
Secondo convincente lavoro per una delle stelle nascenti del pop inglese
Tra bassi, ombre e silenzio: il debutto più magnetico della nuova ambient dub
La band inglese passa dalla West Coast al Cosmic Country
Propulsivo Ep pubblicato in corrispondenza dell'esibizione della producer ucraino-canadese al Coachella
Il trio-drone metal canadese si conferma come realtà imprescindibile
A distanza di pochi mesi dal loro atteso ritorno, i pionieri del metalcore pubblicano un nuovo album
Eric D. Johnson rimette in piedi il trentennale progetto