L’idea sarebbe anche carina, per quanto non originale: adattare l’indie-pop attuale alle atmosfere gotiche degli anni 80. Peccato che nell’Ep d’esordio dei mancuniani Pale Waves non ci sia alcun riscontro di questo tipo: le melodie, appiccicose ma non accattivanti, scimmiottano diversi gruppi, in modo particolare i
The 1975 e forse non è un caso, dato che l’etichetta discografica è la stessa e Matt Healy ha interamente prodotto "All The Things I Never Said" e diretto per loro il video di “Television Romance”. I testi galleggiano perpetuamente tra l’adolescenziale e il ridicolo e la voce della cantante Heather Baron-Gracie, supportata da abbondante
autotune, contribuisce alla sensazione che il progetto Pale Waves sia più prossimo a
Halsey e Avril Lavigne che ai
Cure.
Non basta una cantante con gli occhi bistrati di nero e l’aria annoiata per circondare la band di un
allure dark. Non basta, insomma, l’atteggiamento. I Pale Waves posseggono sicuramente l’ambizione e un look
burtoniano costruito
ad hoc, ma le canzoni suonano vuote e artefatte nella loro finta freschezza
bubblegum: "New Year’s Eve" mette insieme una lunga sequela di banalità strutturali e melodiche, per non parlare delle parole (non riporterò qua il testo per decoro), mentre "My Obsession" dovrebbe idealmente costituire l’area “ballata romantica” dell’Ep, eppure la differenza con gli altri pezzi è praticamente impercettibile. In fin dei conti, l’unico episodio da promuovere è "The Tide", perché almeno qua i quattro giovani britannici riescono nell’intento di comporre una canzone pop che funziona e con qualche retaggio anni 80 nelle chitarre circolari e luminose.
Ma, se di pop
catchy e adolescenziale vogliamo parlare, il consiglio è quello di buttarsi su nomi come
Lorde,
HANA e
Melanie Martinez, che almeno sanno comporre canzoni senza nascondersi dietro etichette improbabili pur di non parlare di “pop” (come se la musica pop fosse qualcosa di cui vergognarsi).
In conclusione, All The Things I Never Said è un disco che piacerà tanto alle ragazzine con il profilo emo su Tumblr, le stesse ragazzine con la maglietta dei
Nirvana e la sigaretta spenta in bocca che considerano "New Americana" di
Halsey un capolavoro indie, per intenderci. Ma per il resto non si può non riconoscere che l’enorme
hype creato intorno a questo Ep (grazie Nme!) sia immotivato, giacché si tratta di un lavoro da vietare ai maggiori di 15 anni, realizzato da una di quelle band che un tempo avremmo chiamato, semplicemente,
poser.