Aziza Brahim

Sahari

2019 (Glitterbeat) | world music

Le premesse culturali di "Sahari" sono un motivo sufficiente per soffermarsi sul nuovo album di Aziza Brahim. Nata nei campi profughi in Algeria, trasferitasi poi a Cuba all'età di undici anni, grazie a una borsa di studio, rientrata nei campi profughi per coltivare con più tempo la propria passione per la musica, e poi esiliata in Spagna, la cantante ha messo radici nella città di Barcellona, perfettamente integrata in una realtà sociale agevole e soprattutto stimolante dal punto di vista culturale.

Con questo nuovo album, l'artista conferma la peculiare attenzione non solo alle tematiche politiche e sociali, che hanno marchiato a fuoco la sua adolescenza, ma anche alla personale e costante ricerca di un concetto di bellezza ascetico, puro.
Il forte legame tra gli esiliati e la loro terra diventa in "Sahari" un elemento comunitario, che riguarda tutti coloro che sono stati strappati alla loro storia e alle proprie origini. Questa forza e questa valenza ecumenica della musica di Aziza Brahim si concretizza nelle dieci affascinanti tracce di un album che trova nella contaminazione linguistica e stilistica un ulteriore motivo di fascino.

L'album procede senza incertezze o luoghi comuni della moderna world music, combinando i ritmi della tradizione saharawi con l'elettronica, senza però cedere al fascino della modernità a tutti i costi ("Masaa Tufulati", "Mujayam"), accogliendo le influenze della cultura rock occidentale, eppur rispettando la fluidità poetica della musica africana ("Leil" e la title track), cedendo persino alle fascinazioni della musica reggae in uno dei brani cantati in lingua spagnola ("Las Huellas"). L'intensità espressiva della voce di Aziza Brahim concilia i vari elementi, sfiorando picchi di autentica poesia nelle nostalgiche "Ard El Hub" e "Lmanfa" e nell'innovativo tono estatico del seducente ritmo di "Mujayam".

Si è infine rivelata un'ottima scelta quella di abbandonare le registrazioni live per una più accurata messa a punto degli arrangiamenti, opera anche del bravo produttore Amparo Sànchez. Con "Sahari" l'artista compie un ulteriore passo verso un'emancipazione artistica, che merita attenzione non solo da parte degli appassionati di world music.

(07/02/2020)



  • Tracklist
  1. Cuatro Proverbios
  2. Sahari
  3. Hada Jil
  4. Lmanfa
  5. Mujayam
  6. Leil
  7. Masaa Tufulati
  8. Ard El Hub
  9. Las Huellas
  10. Ahlami




Aziza Brahim on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.