Jamila Woods

Legacy! Legacy!

2019 (Jagjaguwar) | neo-soul, alternative r&b

Vincitrice di premi di poesia, attivista politica e studiosa di cultura africana, prima ancora che metà del duo Milo & Otis o collaboratrice di lungo corso di Chance The Rapper e Macklemore & Ryan Lewis, Jamila Woods trae ispirazione dalla poesia americana più alta come da Erykah Badu e Kendrick Lamar. Sospesa eternamente tra arte colta e pop culture.
Seguito di “HEAVN” del 2016, “Legacy! Legacy!” è la summa della visione senza barriere e schermi che la soul woman di Chicago ha delle arti, popolari o colte che siano. L’eredità, il retaggio esclamati dal titolo dell’ambizioso disco della Woods, con il quale l’artista vuole confrontarsi, è quello dei grandi artisti neri, i cui nomi fungono da titoli alle tredici canzoni (il poeta Nikki “Giovanni”, “Miles” Davis, “Muddy” Waters, “Sun Ra”, lo street artist Jean Michel “Basquiat” e così via). Si tratta di nomi dal lascito imponente, che hanno marchiato a fuoco la black culture oltre che i propri campi d’azione, che vengono però onorati attraverso composizioni immediate e concise, canticchiate dalla Woods con il suo inconfondibile timbro agrodolce.

“Zora” è un R&B con il ritornello appiccicosissimo, mentre “Giovanni” brilla di mille tastiere che lampeggiano sullo sfondo e culmina in un assolo di chitarra psych-soul. “Sonia” e “Sun Ra, per le quali Jamila si è fatta aiutare da Nitty Scott, theMIND e Jasminfire, sono gli immancabili rap; mentre “Frida” e “Eartha” sfoderano bassi e battiti profondi, all’occasione fioriture indietroniche.
Quasi a voler ricalcare le orme del suo dedicatario, “Miles” è caratterizzata dall’atteggiamento progressivo e fumoso di un fondale mobile disegnato dal basso e da tastiere d’antiquariato. È più vitale “Muddy”, grazie a chitarre graffianti e vocalizzi poderosi lanciati nell’etere. Un teso ribollire di basso e chitarre noir aprono “Basquiat”, facendone un pezzo teatrale che sembra ripercorrere le scorribande notturne a far graffiti dell’artista di origini portoricane.

Non fossero abbastanza i generi sondati dal neo-soul della cantante della windy city, “Betty (for Boogie)” chiude il disco all’insegna dell’house cittadina, con l’autrice che getta qui l’esca per collaborazioni nell’ambito, che si prospettano numerose come quelle effettuate nel mondo del rap. Sfacciatamente ambizioso, ma ruffiano nell’approccio, dunque irresistibile, “Legacy! Legacy!” è per Jamila Woods il secondo centro pieno, nonché uno dei dischi black dell’anno.

(08/12/2019)

  • Tracklist
  1. BETTY
  2. ZORA
  3. GIOVANNI
  4. SONIA (feat. Nitty Scott)
  5. FRIDA
  6. EARTHA
  7. MILES
  8. MUDDY
  9. BASQUIAT (feat. Saba)
  10. SUN RA (feat. theMIND & Jasminfire)
  11. OCTAVIA
  12. BALDWIN (feat. Nico Segal)
  13. BETTY (for Boogie)


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